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i sindacati su Jsw 

«Il governo ammette ritardi, che li recuperi velocemente»

V.P.
«Il governo ammette ritardi, che li recuperi velocemente»

Lunedì Fim, Fiom e Uilm al Mise per incontrare il sottosegretario Morani, giovedì l’assemblea con i lavoratori per discutere l’esito del confronto

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PIOMBINO. Se il ministro stesso ha affermato che non tutta la responsabilità dei ritardi è da imputare a Jindal, ammettendo proprie responsabilità, si attivi subit per recuperare.

Il ragionamento è delle segreterie di Fim, Fiom e Uilm che lunedì, con i rispettivi coordinatori in Jsw e Piombino Logistics, avranno un incontro con il sottosegretario Alessia Morani (Pd). Tre giorni dopo, il 6 febbraio, con un’assemblea, ne daranno conto ai lavoratori.

I sindacati parlano dell’incontro come di un'occasione di confronto importante per esprimere richieste e preoccupazioni. Preoccupazioni che tra i lavoratori, dopo la comunicazione di JSW sulla necessità di ulteriori 4 mesi per la presentazione del Piano industriale, subordinato al rispetto degli impegni pubblici, è aumentata, determinando incertezza e sfiducia.

«Da mesi - affermano in una nota congiunta le tre organizzazioni di categoria - denunciamo al Mise, al prefetto, a Regione, Comune e partiti politici, il rischio che l'immobilismo del governo fornisca un alibi ad un imprenditore che in questi 18 mesi non ha rispettato gli impegni assunti sugli smantellamenti e gli investimenti annunciati. Purtroppo oggi ci siamo arrivati».

Altro motivo ricorrente, il caso Piombino come vertenza nazionale, che il ministro o il presidente del Consiglio devono gestire. Da qui, di nuovo, si esprime la necessità di mettere in campo gli strumenti necessari affinché tutti i soggetti rispettino gli impegni dell’'Accordo di programma 2018.

«Solo facendo squadra - si legge ancora nella nota - si può salvare la siderurgia e dare certezze ai lavoratori. Che non hanno mai chiesto ammortizzatori sociali, da utilizzare solo per il sostegno economico durante la concretizzazione degli impegni sottoscritti. Devono insomma essere finalizzati al ritorno all'attività lavorativa».

L’ultimo passaggio è dedicato a «fantasioni piani B e a soluzioni al buio per le duemila famiglie coinvolte. Pretendiamo che il governo sia il primo garante degli impegni siglati per dare certezze ai lavoratori e ad un territorio che deve puntare alla diversificazione ma partendo dalla salvaguardia della siderurgia».

Oggi Fim, Fiom e Uilm parteciperanno all'assemblea convocata dal sindaco. —

V.P.

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