Attenzione
Ritardi, lettere e polemiche E il consiglio viene cancellato
L’amministrazione Corsini ha deciso di annullare la seduta dopo le proteste dell’opposizione che non ha esitato a inviare una lettera al Prefetto
È polemica sul consiglio comunale di Rio convocato per ieri e che il sindaco Marco Corsini ha deciso di annullare. Tutto è partito da una lettera che il gruppo di minoranza riese “Terra Nostra” ha scritto al Prefetto lamentando, tra le altre cose, il fatto di aver ricevuto il materiale relativo alla seduta consiliare la mattina di sabato 25 gennaio «provocando – scrive la minoranza – un vizio di forma che invalida il consiglio stesso». Una segnalazione che ha portato il sindaco di Rio, Marco Corsini, ad annullare la convocazione della seduta, come ha annunciato in uno stringato comunicato stampa divulgato per informare i cittadini della novità. «Su segnalazione della minoranza – ha detto al Tirreno Corsini – abbiamo visto che non c’erano i termini fissati dal regolamento. A causa di un disguido interno gli uffici hanno fatto avere il materiale all’ultimo e non c’erano i tempi per la convocazione del consiglio, per questo abbiamo deciso di rimandare la seduta. Non c’erano punti urgenti da discutere all’ordine del giorno, quindi abbiamo comunicato al Prefetto la nostra decisione di annullare la convocazione del consiglio comunale».
Secondo Terra Nostra però questo modo di agire da parte della maggioranza ostacola la minoranza nella sua funzione di controllo sulla gestione. Quello che il gruppo chiama «atteggiamento prevaricatore della maggioranza» riguarderebbe altri aspetti della gestione. Oltre alla documentazione che viene data in tempi troppo stretti (anche rispetto ai tre giorni utili previsti dal regolamento) segnalano anche la convocazione delle sedute consiliare «il sabato sera alle 19,30 – come scrivono nella lettera al Prefetto – in più quasi mai viene convocata la conferenza dei capigruppo, chiamata in un paio di occasioni solo a ratificare e prendere atto di ciò che era stato deciso».
Segnalano inoltre Canovaro e i colleghi dell’opposizione che anche le delibere di giunta da mesi non vengono portate all’attenzione dei capigruppo, e caso mai è stato fatto con un ritardo di mesi dalla loro adozione. «Questi comportamenti – ribadiscono da Terra Nostra – denotano una totale assenza di rispetto del nostro ruolo, che intendiamo svolgere nell’interesse di tutti i riesi, e che presumibilmente mirano a tenere sia i cittadini (ai quali non viene data adeguata informazione delle sedute) sia le minoranze, più lontani possibile dalla gestione amministrativa del comune».
Un comportamento che secondo la minoranza denota «l’incapacità della maggioranza a far funzionare anche i minimi meccanismi comunali» mentre «scarica le proprie incomprensioni amministrative su i dipendenti, facendoli lavorare sempre in affanno e sul filo del rasoio». Chiedono quindi al prefetto un intervento «mediatorio che tuteli il rispetto dei ruoli e faccia finire questo spettacolo che abbrutisce le istituzioni e il rapporto tra i gruppi consiliari». —
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