Sicurezza
Protocollo Terna «Il voto va rinviato»
L’opposizione avanza critiche di metodo e legittimità Gli atti all’esame del consiglio comunale il 30 gennaio
suvereto. La commissione ambiente e territorio ha iniziato a esaminare gli schemi di protocollo d’intesa e convenzione sul progetto di potenziamento del collegamento Sacoi3 di Terna. Ma Uniamo Suvereto chiede che gli atti all’ordine del giorno del consiglio comunale del 30 gennaio siano rinviati.
«In commissione erano presenti tecnici Terna ed abbiamo presentato numerose osservazioni critiche di metodo, merito, forma e legittimità degli atti da approvare – sottolinea l’opposizione consiliare –, osservazioni tutte dirette a garantire i cittadini, il territorio e l’Ente». Che prosegue: «Si vogliono sottoporre all’approvazione del consiglio, sinora privato di tutte le sue prerogative e chiamato soltanto a ratificare un percorso, formalizzando accordi che non sono la migliore soluzione. A cominciare dalla localizzazione della nuova grande stazione di conversione che potrebbe essere prevista in una parte più centrale e meno impattante dell’area, oltre a misure di riequilibrio sul territorio. Inoltre non sono precisati gli impegni a carico di Terna, mentre ce ne sono di fortemente rischiosi per il Comune, seguendo un iter formale quantomeno affrettato, se non illegittimo».
Il gruppo guidato da Cristina Solignani afferma che sono stati pubblicizzati dei risultati della trattativa che non trovano riscontro negli schemi di protocollo e convenzione: «Per le previste centraline per il monitoraggio dell’elettromagnetismo non è specificato per quanto tempo avverrà e, soprattutto, chi ne sopporterà le spese. Del famoso contest architettonico per la scelta del miglior progetto che doveva essere affidato alla commissione di controllo e monitoraggio, non vi è traccia tra i compiti di questa commissione, mentre si parla di un coordinamento del Comune ma non è precisato da chi e come sarà costituita e composta e chi ne sosterrà le spese, così come per il reticolo idraulico. Dal protocollo d’intesa uno degli interventi per i quali Terna si era impegnata, la razionalizzazione della rete esistente, viene presentato come di immediata esecuzione, in realtà dovrà essere autorizzato successivamente al Sacoi 3, con tempi non stimati».
Altri impegni come «il controllo delle emissioni elettromagnetiche, costante e duraturo nel tempo, quello occupazionale, tariffe agevolate, colonnine per auto di nuova generazione, non vengono nemmeno citati». Poi vengono al pettine le opere compensative. «Riguardo ai progetti di riqualificazione che verrebbero finanziati da Terna con 1,5 milioni di euro, Iva compresa, la scelta tra la realizzazione di un’opera di interesse pubblico piuttosto che un’altra dovrebbe essere il risultato di una visione complessiva, strategica e strutturale del futuro del paese – afferma la minoranza – e per farla occorre anche aver preventivamente valutato la sostenibilità futura dell’opera e i suoi effetti sul sistema complessivo Suvereto». Che prosegue: «Siccome queste valutazioni non sono state fatte e poiché questi progetti possono essere modificati, abbiamo chiesto un confronto con tutte la parti politiche e con i cittadini. Per la forma è stata rilevata la non legittimità di un documento non posto all’ordine del giorno. Da parte sua Terna si è riservata di fornire documenti relativi alla richiesta di diversa localizzazione della stazione e i componenti la commissione si sono riservati un esame più approfondito di tutte le osservazioni».
Michelangelo Pasquinelli
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