Sicurezza
Diritti civili in campo, nascono i gruppi Arcigay e Agedo
L’annuncio nel Giorno della Memoria per ricordare anche le vittime omosessuali e transessuali nei nazifascisti
PIOMBINO. Nascono Arcigay e Agedo anche a Piombino.
Un gruppo di volontari sta lavorando da qualche tempo al raggiungimento del doppio obiettivo. Tanto che un primo incontro sul tesseramento è già in agenda per i prossimi giorni in un locale del centro.
I promotori, però, hanno deciso di rendere nota la doppia novità oggi, Giornata della Memoria, a sottolineare una strage spesso dimenticata, quella delle persone omosessuali e transessuali fatte prigioniere, uccise, diventate cavie di tragici esperimenti nei campi di sterminio per il solo fatto di essere ritenuti “diversi”. Un pericolo, insomma, per la “purezza della razza”, insieme agli ebrei, agli zingari, ai testimoni di Geova, ai portatori di handicap fisici e mentali, agli oppositori politici. Migliaia di persone che hanno attraversato l'inferno e spesso ci hanno lasciato la vita, troppo spesso dimenticate o rimosse nel ricordo collettivo. Come il triangolo rosa cucito sui loro indumenti per identificarle con ulteriore disprezzo.
Dopo il pieno successo del Rivellino Pride Party dello scorso luglio, dunque, sta nascendo un gruppo dedicato alle tematiche lgbti+, composto da persone che si riconoscono nel capillare lavoro di due importanti associazioni nazionali, Agedo (Associazione di genitori e amici di persone omosessuali) ed Arcigay.
«Come primo atto pubblico, dunque, - si legge in una nota - il doveroso e sentito ricordo delle vittime della follia nazi-fascista, in un periodo in cui la cronaca riporta quasi quotidianamente, ancora oggi, vittime di aggressioni omobitransfobiche. Anche nella nostra Toscana. C'è ancora tanto da fare, purtroppo».
Gli strumenti operativi su cui si stanno già concentrando i promotori - che agiranno in collaborazione con i vertici provinciali delle due associazioni, attivi da anni - saranno iniziative di informazione e sensibilizzazione, rivolte alle scuole e a tutti i cittadini, «perché - prosegue la nota - soltanto attraverso la conoscenza si supera il pregiudizio».
In calendario ci sono l’allestimento di banchetti informativi e la promozione di eventi destinati alla raccolta di fondi da utilizzare per l’organizzazione del prossimo Pride Party cittadino.
«Il prossimo Pride toscano - conclude la nota - si svolgerà proprio nel nostro capoluogo, Livorno. Piombino è pronta a fare la sua parte anche in quella occasione». —
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