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Sacoi 3, il Comitato rinasce da un’assemblea pubblica

Sacoi 3, il Comitato rinasce da un’assemblea pubblica

Archiviate dimissioni e defezioni l’obiettivo è riaprire il confronto con Terna «La giunta sta tagliando le ali a una trattativa che cominciava a dare frutti»

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suvereto. Non è d’accordo sulla fretta del Comune di chiudere il discorso Sacoi3 chi ha scelto di restare nel Comitato per Suvereto e sostiene esserci le premesse per ottenere lo spostamento dei pannelli solari nella stazione Terna ai Forni per attenuare meglio l’impatto dell’ambiente accentrando la nuova costruzione. Un cambio di prospettiva rispetto a quanto affermato a novembre, che fa il paio con il terremoto che nelle scorse settimane ha scosso il Comitato, tra cui le dimissioni della presidente Barbara Guazzini. Tanto che la presa di posizione arriva in scia alla convocazione dell’assemblea per mercoledì 29 gennaio alle ore 18, 30 nei locali della pizzeria Il Torrione a Suvereto. Sarà aperta anche ai non iscritti, ma sarà anche l’occasione per rinnovare le cariche e altre formalità.

Intanto invitano i soci e tutta la cittadinanza ad un incontro chiarificatore sull’argomento che Terna, nell’ultima assemblea al Torrione di Unire Suvereto, aveva dichiarato impossibile. «Una brusca accelerazione che la giunta comunale ha deciso di dare alla vicenda – affermano dal Comitato –, tagliando le ali a una trattativa, che cominciava a dare i suoi frutti. Siamo sorpresi, perché il sindaco si era detta contenta del fatto che, anche grazie al nostro supporto, Terna si era decisa a tornare a negoziare sulla collocazione della nuova stazione e su molte istanze avanzate dai cittadini, come quella di far lavorare le imprese locali e di eliminare gran parte delle linee aeree, che devastano la nostra Val di Cornia». E aggiungono: «La convocazione del consiglio comunale il 30 gennaio e prima ancora di discutere l’opportunità di riaprire la trattativa, interrompe bruscamente ogni altro approfondimento, compresi quelli promessi da Terna nel corso dell’ultima assemblea pubblica. È bene, però, che anche la comunità sappia che una diversa collocazione della stazione di conversione, meno impattante per il territorio, è possibile».

Il Comitato avrebbe consultato GSE, il gestore del servizio elettrico, agenzia pubblica per i fotovoltaico, «lo spostamento dei pannelli all’interno della stessa area non implica decadenza dal diritto a percepire i contributi, diversamente da quello che è stato sempre riferito da Terna per giustificare l’impossibilità di una diversa collocazione del Sacoi3 all’interno dell’area industriale. La scelta – evidenzia il Comitato – è certamente nella piena disponibilità della società proprietaria di quella vasta area, non potendo un inquilino opporsi a un diverso uso del bene locato. Terna potrebbe affittare un’altra porzione della stessa particella o di altra confinante sempre all’interno dell’area industriale e su quella spostare i pannelli, senza che l’attuale proprietario dell’impianto subisca danni economici. La procedura prevede che possa essere richiesto a GSE un parere preventivo, ma l’accelerazione impressa dalla Giunta, se mai il consiglio dovesse davvero già autorizzare la firma di convenzione e protocollo d’intesa, impedisce qualsiasi approfondimento». —

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