Gioco
Azienda al lavoro per superare lo stop ai conferimenti
PIOMBINO. Dalle carte al sopralluogo. Qualcosa si muove nel recinto degli impianti Rimateria. Nei giorni scorsi i tecnici dell’ufficio regionale Ambiente hanno varcato il cancello a Ischia di Crociano per verificare lo stato dell’arte e la rispondenza del percorso ipotizzato dall’azienda per superare l’ennesimo impasse, che ha portato alla sospensione dei conferimenti di rifiuti dalla metà di novembre, per effetto di diffida della Regione Toscana. La settimana cruciale potrebbe già essere la prossima quando a Firenze si metteranno insieme gli elementi per valutare se è stata trovata una quadra per rimettere in marcia i motori dell’azienda.
Il tempo. È questa la variabile che sta segnando le prospettive di Rimateria. Nel silenzio dell’azienda, che niente comunica e dall’ingresso del nuovo Cda non organizza più gli incontri pubblici a cadenza mensile, si può solo interpretare le mosse in atto. Ci sarebbero buone possibilità per archiviare la diffida a vantaggio di impegni certi e verificabili. Con la prospettiva che i conferimenti dei rifiuti possano ripartire da metà febbraio. La rete dei pozzi per la captazione del biogas, più volte al centro di mancate promesse e conseguenti polemiche, è stata completata e collegata. Anche le centraline mobili per il monitoraggio della qualità dell’aria, che sono state noleggiate e installate, vengono date in fase di attivazione.
Restano le questioni più complesse, onerose e dai tempi lunghi. La condizione, che in questa fase vale una soluzione, sarebbe che il completamento della copertura della discarica ex Asiu e la regimazione delle acque piovane siano realizzati nell’arco temporale in cui arriveranno a esaurimento gli spazi che si trovano tra la discarica ex Asiu e la vecchia discarica ex Lucchini, il cosiddetto cono rovescio. Ovvero, considerato il fermo dell’attività di questi mesi, entro l’estate del 2021.
Il problema delle maleodoranze resta. E l’unico modo per scongiurarle è quello di completare la copertura della discarica, in particolare del fronte sud. Ma il passaggio s’intreccia con la regimazione delle acque piovane, opera per cui è necessario definire un accordo per l’attraversamento con la conduttura di un terreno di proprietà Jsw Steel Italy. La novità è che è stato definito l’accordo di servitù di passaggio della tubazione, resterebbero solo delle limature prima di fissare l’appuntamento dal notaio per la firma.
Fare le coperture senza regimare le acque significa esporre l’area di Colmata a rischi idraulici in caso di piogge straordinarie. Un ostacolo che sembrerebbe aggirabile utilizzando delle tamponature di terra e delle speciali sostanze da spargere sui fronti non coperti della discarica per abbattere i cattivi odori. Mentre per la regimazione il progetto, che prevede circa 18 mesi di cantiere, da affidare con un bando di gara è dato per praticamente pronto ma in fase di revisione per provare a mettere in campo soluzioni con tempi di realizzazione più stretti e in linea con l’impegno di chiudere il tutto entro l’arco temporale di esaurimento del cono rovescio.
La sospensione del conferimento dei rifiuti è fissata fino al 31 gennaio 2020, “fatta salva la valutazione del rispetto di quanto ordinato, a seguito della quale potrà essere stabilita la ripresa anticipata” dell’attività. È quanto dispone la direzione Ambiente ed energia della Regione Toscana con il decreto 18561 del 15 novembre a carico di Rimateria Spa. E lo stop rimarrà in vigore fino a quando i tecnici della Regione, con il supporto tecnico del dipartimento Arpat di Piombino, “riterrà che sono state eliminate le inosservanze e siano applicate dal gestore tutte le misure appropriate e necessarie a garantire, anche provvisoriamente, in attesa del completamento di tutto quanto richiesto, la conformità dell’installazione a quanto autorizzato e alla normativa di settore”. Sta in questa formula lo spazio per trovare la quadra e rimettere in marcia i motori dell’azienda. — M.M.
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