Gioco
«Recuperiamo l’acqua dalle sorgenti del Capanne»
L’amministrazione comunale di Marciana chiede supporto ad Ait e Asa Dai rilievi dell’isola può arrivare uno degli antidoti più efficaci contro la siccità
L’acqua del monte Capanne per allentare la morsa dell’emergenza idrica all’isola d’Elba. La proposta arriva da Marciana, dove a dicembre il consiglio comunale ha approvato con voti unanimi dei consiglieri presenti la mozione relativa al recupero delle vecchie sorgenti sul territorio marcianese. In questi giorni l'amministrazione comunale è andata avanti e ha chiesto aiuto ad Asa e all’Autorità Idrica Toscana per la redazione di un progetto che preveda l’adduzione dell’acqua delle sorgenti presso i centri urbani e il recupero delle antiche fonti. Forte del consenso ottenuto, gli amministratori hanno già illustrato la proposta in una recente consulta dei sindaci dell’ato Costa. Un vecchio pallino degli amministratori marcianesi, le sorgenti, che già negli anni Novanta avevano provato a battere questa strada. Oggi la maggioranza guidata dal sindaco Simone Barbi torna alla carica, rispolverando un argomento che fra l'altro era stato inserito nel programma elettorale della lista che ha vinto le elezioni. Riportare alla luce le vecchie fontane trova la sua ragion d'essere anche nell'ottica del 'plastic free' e nel voler offrire all'utenza acqua di qualità.
Era il luglio 1998 quando la società Dream Italia pubblicò lo studio "Valorizzazione delle risorse idriche del Monte Capanne” che offrì una mappatura delle sorgenti particolarmente consistenti sul territorio, «alcune delle quali marcianese – si legge nel documento – sono vive nella memoria e nell’immaginario della comunità e degne di nota anche perché in passato avevano una portata tale da poter alimentare le acciaierie di Portoferraio».
La giunta Barbi, nell’ottica di una globale azione di recupero e valorizzazione del territorio, della memoria e delle risorse presenti, anche in linea con i più recenti indirizzi “green” che mettono al centro di ogni decisione amministrativa il massimo rispetto per gli equilibri “ecologici”, ha voluto così riprendere il percorso precedentemente iniziato e proseguire, fino a portare a compimento l’opera di valorizzazione delle sorgenti, in un momento storico in cui i rischi di siccità si fanno sempre più pressanti, così come dei brevi percorsi secondari che si dipartono dai sentieri principali del territorio.
«La scorsa estate – ha detto l'assessore Fortunato Mazzei – abbiamo firmato il protocollo 'plastic free'. Ne abbiamo rese operative le indicazioni contenute. Poi proseguiremo - conclude - in direzione della riduzione della plastica anche tramite il posizionamento di una fontana di acqua di 'alta qualità' da posizionare a Procchio». —
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