Attenzione
Ecco la delibera di giunta per la strada di Giorgini
Il vicesindaco Parodi: «Intuizioni d’avanguardia in relazione al nostro territorio» Intitolazione a primavera, poi via agli appuntamenti orchestrati da B.A.Co.
Presto “via Vittorio Giorgini” su Google Maps. La giunta Ferrari ha approvato la delibera per l’invio della richiesta alla Prefettura (che dovrà rilasciare l’autorizzazione per la nuova denominazione).
Primo tassello della rassegna di iniziative promosse da B.A.Co. Baratti Architettura e Arte Contemporanea-Archivio Giorgini nel decimo anniversario della scomparsa dell’architetto fiorentino (1926-2010) legatissimo a Baratti e a quella strada tra Villini e Pozzino.
Vista l’incertezza meteo non un’inaugurazione il 19 febbraio, data della scomparsa di Giorgini, ma a primavera a segnare l’inizio dei tanti appuntamenti a lui dedicati. «Abbiamo accolto con molto piacere la proposta dell’associazione B.A.Co. – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura Giuliano Parodi – considerata l’importanza della figura di Vittorio Giorgini, architetto di fama universalmente riconosciuta e figura di spicco del panorama culturale italiano nel secondo dopoguerra. L’opera di Giorgini si contraddistingue per le intuizioni di assoluta avanguardia, spaziando su campi diversi e con un’attenzione speciale all’ambiente e al paesaggio. In occasione del decimo anniversario della scomparsa – conferma Parodi – organizzeremo insieme a B.A.Co. un calendario di eventi a partire dalla primavera, momenti di approfondimento e valorizzazione dell’opera in relazione al nostro territorio». Condivisi dall’amministrazione spirito e contenuti del progetto proposto da B.A.Co. che ha in concessione la gestione di Casa Esagono, una delle due opere, insieme a Casa Saldarini che l’architetto ha realizzato a Baratti tra fine anni Cinquanta e primi Sessanta. Atto ufficiale di giunta mentre prende forma definitiva la rassegna di attività culturali e artistiche. «Non manifestazioni celebrative – ricorda il presidente B.A.Co., Marco Del Francia – fini a sè stesse ma momenti di approfondimento e valorizzazione dell’opera giorginiana». Al via d a Baratti, in primavera. «Sarà inaugurata – ricorda Del Francia – la strada che dal ristorante Demos porta a Casa Esagono, intitolata: “Via Vittorio Giorgini 1926-2010 – Architetto”. Poi gli appuntamenti si snoderanno in periodi e luoghi geografici diversi. Tra questi lo spazio dello Studio Leonardo Savioli a Firenze, di proprietà della Regione. Di Savioli, Giorgini è stato prima allievo, poi collaboratore. Momenti di incontro previsti con il Centre Pompidou di Parigi e con il FRAC Centre di Orléans, depositari, presso le collezioni permanenti, di molti modelli di Giorgini. Così come sarà messa in atto – assicura Del Francia – un’attività didattica col Pratt Institute di New York, dove l’architetto ha insegnato dal 1972 al 1996. A quasi settant’anni dall’avvio delle ricerche, possiamo sostenere che la sua intera opera è satura di intuizioni d’avanguardia. Come in un gioco di scatole cinesi ogni segmento di ricerca ne apre un altro, e ognuno è collegato. Lo stesso Giorgini era consapevole dei caratteri olistici delle sue investigazioni, che andavano oltre gli aspetti tecnici e geometrici e si spingevano verso il campo della matematica, della sistemica, della fisica e degli spazi quantici. Fornendo all’esperienza immaginativa progettuale un’accelerazione di incredibile forza, Giorgini ha aperto una strada nell’attenzione che si porta sulle strutture ambientali come principi attivi che influenzano il comportamento delle persone». —
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