Il Tirreno

L’INTERVENTO 

«Troppi appostamenti abusivi sul nostro promontorio»

Stefano Gualerci

Si lasciano scorrazzare mezzi motorizzati a scapito  di chi vorrebbe godere di quei luoghi in silenzio, in fondo il vero spirito Wilderness

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Come Wwf Livorno ci sentiamo in dovere di rispondere al signor Fulcheris, e a quanto scritto su “Il Tirreno”.

Innanzi tutto non sono poche le persone che hanno compreso come i fuochi d’artificio tradizionali sono retaggio del passato e il cercare alternative meno dannose fa solo parte del buonsenso. Uno studio svizzero (Canton Ticino), ha calcolato che la combustione delle cariche pirotecniche producono polveri sottili che nel breve tempo dell’esplosione possono superare di 8 volte i valori limite, liberando polveri di potassio, alluminio, bario, magnesio.

Per quanto riguarda gli animali, d’affezione o selvatici, i botti possono causarne la morte, visto che l’udito e il tipo di frequenza da loro percepito, tende a spaventarli fino a morire di paura o a fuggire all’impazzata (soprattutto cani e gatti), col rischio di causare incidenti stradali. Le improvvise detonazioni portano scompiglio tra l’avifauna che tende a fuggire dai posatoi notturni con rischio di morire per collisione. Tutto questo chi dice di amare la Wilderness dovrebbe tenerne conto.

Capitolo promontorio: vero che, purtroppo, nei SIC la caccia è permessa, ma non c’è area più lontana dal concetto di Wilderness del promontorio di Piombino! In Italia le zone veramente selvagge si contano sulle dita di una mano (il parco nazionale di Val Grande in Piemonte per esempio), ma non si può parlare di luogo selvaggio, dove si caccia da appostamento fisso da decenni con densità superiori alla media. Dove le quantità di piombo a terra sono non trascurabili, come non si può fare finta che non ci siano decine di appostamento abusivi, dove di lasciano scorrazzare mezzi motorizzati a scapito di chi vorrebbe godere di quei luoghi in silenzio, che poi sarebbe il vero spirito Wilderness. Col promontorio lasciato alla mercé dei cacciatori sarà difficile destagionalizzare il turismo, se non di vuol rischiare di prendere qualche pallino di piombo... Finché sarete come cacciatori un ottimo bacino di voti per la Regione, difficile vedere le aree Natura 200 veramente protette, ma non crediate che tutto sia immutabile... Pensare che tradizioni e vecchi rimedi siano le migliori cose espone al rischio di non adattarsi ai cambiamenti che la società ci impone; pensare che chi non è del posto non possa darci consigli è oltremodo presuntuoso e gretto, tipico di chi crede che i boschi sono dei cacciatori e guai a chi dice il contrario. Ai figli dobbiamo insegnare a farsi rispettare, rispettando gli altri, insegnare il rispetto della vita in tutte le forme e il rispetto delle idee altrui senza offendere, che ai tempi dei social, è merce rara. Il perfetto cacciatore Wilderness dovrebbe cacciare con arco e frecce, così da assaporare quella sensazione primitiva, mettendo in conto anche quello che potrebbe succedere se si sbaglia colpo.

Stefano Gualerci

Wwf Livorno



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