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Vigili del fuoco ancora senza autoscala, Usb non si arrende

Valeria Parrini
Vigili del fuoco ancora senza autoscala, Usb non si arrende

Alla diffida del sindacato risponde il comandante provinciale: «Il mezzo è indispensabile, gli organi centrali sono informati»

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PIOMBINO. È trascorsa una decina di giorni dal termine indicato nella diffida di Usb. Riscontri concreti, tantomeno impegni reali e verificabili, non ce ne sono stati. La città e il comprensorio non possono ancora contare sulla presenza dell’autoscala nel distaccamento di Piombino dei Vigili del fuoco. Un’assenza che si protrae da molti mesi dopo che il mezzo che c’era, malandato, era andato in riparazione. Riparazione che si è dimostrata impraticabile.. Adesso il coordinamento provinciale dell’Unione sindacale di base sta ipotizzando forme di protesta più incisive per raggiungere quello che resta un doppio, importante, obiettivo: coniugare la sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza.

In realtà un seguito alla diffida c’è stato: una lettera del comandante provinciale, Paolo Qualizza in cui si continua a prendere atto della situazione e si spiega che gli enti centrali sono stati informati ripetutamente.

Il mezzo di soccorso è definito indispensabile, soprattutto in una zona con impianti industriali a rischio di incidente rilevante. Con l’aggravante della distanza da altri centri urbani e del numero di abitanti serviti.

«È pur vero - si legge nella comunicazione - che le disposizioni della Direzione regionale relative alle dotazioni minime ammettono attualmente la presenza di una sola autoscala per provincia, dislocata nella sede centrale di Livorno. Soluzione che tuttavia risulta insufficiente per le necessità del Comando».

Rispetto all’autoscala in dotazione al distaccamento di Portoferraio, si ricorda che la sua stessa ubicazione la esclude giocoforza dalla disponibilità del Comando per altri servizi da affrontare, oltre a quelli elbani.

Insomma, il comandante conviene sulla necessità di poter disporre di una autoscala a Piombino «per la corretta gestione del soccorso nell’ambito del Comando di Livorno ed è in attesa di riscontro».

Nella sua diffida, l’Unione sindacale di base si era rivolta anche al prefetto di Livorno e al ministero degli Interni. —

V.P.

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