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Ufficio tecnico nel mirino dell’opposizione: «Seicento pratiche in attesa, così è stallo»

Luigi Cignoni
Ufficio tecnico nel mirino dell’opposizione: «Seicento pratiche in attesa, così è stallo»

Meloni presenta l’interrogazione, l’assessore Pisani replica: «Puntiamo a superare le criticità nel mese di febbraio»

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PORTOFERRAIO. «È vera la notizia secondo cui l'ufficio tecnico della Biscotteria si trova in una situazione di stallo e che le pratiche ancora in sospeso, da istruire o in itinere superano le 600 unità?». Lo vuole sapere il capogruppo della minoranza Simone Meloni. E invia al sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, un'interrogazione, sempre su questo argomento, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Certo lo stato in cui versa l'ufficio tecnico era già stato segnalato mesi fa dai professionisti (architetti, geometri e ingegneri) che con le stanze del ultimo piano della Biscotteria hanno una certa frequentazione per pratiche di edilizia privata. L’ufficio è privo di un dirigente, dopo che l’architetto Mauro Parigi è stato interdetto dalla autorità giudiziaria (è imputato nel processo in corso su presunte irregolarità sui lavori della strada di Valcarene).

«Dobbiamo riconoscere – ha detto al Tirreno, Luigi Lunghi, presidente dell'associazione Geometri elbani – che l'attuale amministrazione, rispetto alla precedente, si è data da fare per venire incontro alle esigenze della nostra categoria. Ci sono stati diversi incontri con l'attuale giunta Zini, uno di questi poche settimane dopo il successo elettorale, nel corso dei quali il primo cittadino ha espresso la volontà di ottemperare alle richieste, cercando di avviare tutte quelle procedure amministrative che sottendono all’organizzazione funzionale degli uffici».

Un deficit fin troppo risaputo dai nuovi amministratori. E non solo per quanto concerne l’ufficio tecnico.«A febbraio dovremmo completare l’intero ciclo delle operazioni – ammette Idilio Pisani, assessore all’urbanistica –. Stiamo lavorando con assiduità per completare le assunzioni di nuove figure professionali». Le carenze di organico, infatti, sono indicate dal Comune come la causa dei ritardi nelle pratiche. E così, chi si rivolge all’ufficio tecnico, deve attendere mesi per vedere evasa la propria pratica di edilizia privata: dalle autorizzazioni paesaggistiche, fino ai permessi a costruire. Attualmente la responsabilità dell’ufficio è affidata ad interim a Elisabetta Coltelli, titolare del settore Patrimonio storico e architettonico. Si parla di assunzioni per altre due figure e di un dirigente, almeno per fare i primi passi e togliere l’ufficio dall’impasse in cui versa da mesi.

«Non c’è alcun dubbio – continua il presidente dell’associazione elbana dei geometri, Luigi Lunghi – che questa nuova giunta abbia impresso alla macchina amministrativa un nuovo passo, anche se non si sono verificati cambiamenti dal punto di vista delle assunzioni. Ma intanto sono state avviate le pratiche per arrivare all’approvazione del piano funzionale dell’ente che sta alla base di qualsiasi altro cambiamento». «Ci siamo dati una data – gli fa eco l’assessore Idilio Pisani – Entro il 31 gennaio vorremmo approvare il bilancio consolidato e sull’onda lunga di questo atto approvare anche il bilancio di previsione. Da qui in poi ci sono tutte le condizioni per indire il bando di gara e cercare nuove figure professionali». —
 

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