Gioco
In attesa di Scaroni slitta la presentazione del piano di Jindal
L’ex manager di Enel ed Eni deve decidere sulla proposta della presidenza avanzata dal patron del gruppo indiano
PIOMBINO. Non ci saranno incontri al Mise con Jsw sul piano industriale prima che venga sciolto il nodo del nuovo gruppo dirigente che Sajjan Jindal sta cercando di costruire per realizzare i suoi progetti per Piombino. Il termine del 24 gennaio quindi verrà superato, cosa di cui del resto sono informate più o meno ufficialmente tutte le parti in causa.
È quanto emerge da varie fonti, in considerazione del contatto avviato dal patron del gruppo col Paolo Scaroni, dal 2002 al 2014 amministratore delegato prima di Enel e poi di Eni che a breve scioglierà le riserve dopo un incontro con Jindal.
Ma con l’eventuale arrivo alla presidenza di Scaroni, che prenderebbe il posto di Virendar Bubbar, uomo di fiducia in Italia di Jindal, ci sarebbero novità anche nella composizione del consiglio di amministrazione.
Scaroni è considerato l’uomo giusto per un cambio di passo specie nelle relazioni col Governo e le altre istituzioni, in una fase in cui la questione dell’energia resta centrale non solo per la ex Lucchini ma più in generale per un gran numero di aziende italiane, essendo ormai prossima la scadenza (2020 e 2021) di strumenti che garantivano prezzi più convenienti a chi aveva aderito – pagando – a speciali consorzi. Così che non basta ovviamente a Jsw la dichiarazione del Governo, per bocca del vicecapo di gabinetto, Giorgio Sorial, secondo cui lo stabilimento piombinese realizzando i forni elettrici potrà avere gli stessi prezzi dei concorrenti italiani, come se questo fosse sufficiente, specie in un mercato internazionale.
Sciolto il nodo sull’arrivo o meno di Scaroni, probabilmente entro la fine del mese o l’inizio del prossimo è attesa la presentazione del piano industriale, che rivelerà appunto le intenzioni di Jindal sulla realizzazione dei forni elettrici.
Intanto nei prossimi giorni in fabbrica verrà sperimentata – sempre con la supervisione di Asl – una nuova procedura per la laminazione di acciai automatici o al piombo, che molto ha fatto discutere nei mesi scorsi. Per l’azienda si tratta di un mercato interessante che, da solo, darebbe lavoro al tmp, con un mercato potenziale di 250mila tonnellate all’anno. —
CLOZ
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