Gioco
Bezzini incalza Rossi «Faccia partire davvero il risanamento del Sin»
PIOMBINO. È stato firmato ieri a Firenze l’accordo che istituisce il coordinamento regionale per il monitoraggio e la tutela della salute delle popolazioni e dell’ambiente nelle aree Sin della Toscana. Il lavoro del coordinamento sarà finalizzato all’approfondimento di uno studio epidemiologico alla luce dei dati relativi alle esposizioni ambientali, integrati con analisi di tipo sociale, economico e degli stili di vita.
«Ben venga questo tipo di iniziative – dichiara Carla Bezzini, assessora all’Ambiente – a patto che diventino operative fin da subito e che producano risultati concretamente utili e spendibili per il territorio. Abbiamo accolto favorevolmente l’iniziativa, nella speranza che, grazie a questo canale diretto con le istituzioni superiori, i territori possano incidere maggiormente sulla realizzazione delle opere ».
L’assessora crede che risanamento ambientale, crisi industriale, potenziamento dei servizi sanitari e rilancio del turismo siano temi da affrontare in modo correlato. «Il presidente Rossi ha indicato Piombino come il Sin più avanzato tra i quattro toscani, il solo in cui sia già disponibile, finanziato e prossimo all’attuazione un progetto di bonifica, quello della falda – aggiunge – Questo progetto è vanificato dalla mancata bonifica dei cumuli sovrastanti, già caratterizzati ma per i quali non esiste previsione di bonifica né vi sono risorse stanziate».
Bezzini riferisce di aver chiesto al presidente Enrico Rossi, di «riavere la titolarità sulle opere delle due ex discariche di Poggio ai Venti» e di aver parlato della «bonifica di Città Futura, la cui titolarità è ancora del Comune e per la quale esiste un progetto approvato con decreto ministeriale datato febbraio 2011». Altra questione che Bezzini definisce «non secondaria» è l’impatto che «la condizione del territorio ha sulla salute dei cittadini: sono convinta – dice – che i risultati dello studio Sentieri siano imprescindibili perché l'impatto dell'inquinamento rimane preponderante, scientificamente dimostrato e soprattutto non si elimina se non bonificando le matrici ambientali. Piombino è un'area di crisi industriale complessa, ha urgente necessità di poter avviare con progetti e tempi certi almeno quelle bonifiche per le quali esistono risorse già stanziate, ma mai mobilitate a causa di anni di inefficienza amministrativa. Il presidente si è assunto l’impegno di una risposta in tempi stretti, speriamo che, finalmente, Piombino possa avviare l’opera di risanamento del territorio». —
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