Sicurezza
Si fingeva carabiniere, arrestato da quelli veri
PIOMBINO.I controlli della movida nel weekend hanno fatto finire nella rete dei carabinieri un 36enne pistoiese che risultava colpito da un ordine di carcerazione emesso all’inizio del 2019 dalla Procura di Pistoia, dovendo scontare due anni e tre mesi per un cumulo di condanne definitive per i reati di furto aggravato, sostituzione di persona, possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere e violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Federico Facchinetti, nome noto alle cronache, è stato fermato per caso dagli uomini del radiomobile durante un normale controllo in centro storico nella notte tra sabato e domenica. Dopo essere stato identificato è stato trasferito al carcere delle Sughere di Livorno.
Nell’ottobre 2008 Facchinetti venne arrestato a Viareggio con un complice: i due si fingevano carabinieri in borghese per poter «sequestrare» borse, occhiali, cinture e altri oggetti con marchio contraffatto ai venditori senegalesi che durante i loro raid viareggini trovavano in Passeggiata con i loro banchetti.
In realtà - anche se si portavano dietro un attrezzatissimo kit fatto di tute mimetiche d'ordinanza, pistole ad aria compressa, manette, mostrine, binocoli, torce, distintivi di riconoscimento e perfino una radio con scanner capace di ascoltare le frequenze di carabinieri e polizia - con l'Arma non avevano nulla a che vedere. E i falsi sequestri, alla fine, si trasformavano in veri e propri furti ai danni dei malcapitati venditori presi di mira. I due però alla fine erano stati sorpresi da una pattuglia in borghese della Guardia di finanza di Viareggio. La caccia ai due finti militari, in realtà, era aperta da mesi. Ovvero da quando - in piena estate - era venuto alla luce che due finti finanzieri in borghese avevano effettuato un falso sequestro di merce contraffatta ad alcuni senegalesi. —
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