Gioco
Sul fronte influenza previsti oltre 2mila casi fino ai “giorni della Merla”
PIOMBINO. Picco dell’influenza fino ai “giorni della Merla” (inizio febbraio). Andamento nelle previsioni, ma più elevate dell’anno scorso saranno le complicazioni respiratorie, quindi più a rischio anziani, bambini e pazienti immunodepressi, malati di cuore, diabetici. Lo sostiene Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università di Milano.
I virus colpevoli sono quello americano e quello australiano. Nota positiva – aggiunge – è però, quest’anno, la copertura vaccinale che, nelle persone oltre i 65 anni d’età, si calcola sia cresciuta del 10%. Per Val di Cornia ed Isola d’Elba, si prevede come nelle prossime due settimane costretti a letto oltre duemila soggetti.
Da mettere in atto i più efficaci mezzi di prevenzione individuale. All’esterno, evitare per quanto possibile i luoghi affollati, proteggere le parti più sensibili del corpo come gola, capo e piedi. All’interno, mantenere la temperatura fra i 18° ed i 22° ed un gradiente di umidità intorno al 50%. Lavarsi accuratamente le mani, il veicolo di trasmissione maggiormente diffuso. Per quanto riguarda l’alimentazione, è il momento di ricorrere, compatibilmente alle condizioni di salute, a cibi ricchi di calorie, frutta e verdura in abbondanza e bere acqua a scopo disintossicante. Per quanto riguarda i farmaci, assumere quelli sintomatici davanti a tosse, raffreddore, dolori addominali, diarrea, lasciando la scelta degli antibiotici alla decisione del medico di fiducia. Fra i rimedi della nonna, lo storico “brodo di pollo”, a funzione antinfettiva. “Scoperta” che risale a mille anni fa, con le indicazioni di Hildegarda di Bingen, badessa tedesca, secondo cui il cibo può rappresentare la cura più efficace: ben caldo. Il segreto? Nell’effetto benefico del calore sulle vie respiratorie, in quanto favorisce secrezioni e svolge un’azione sedativa sulla gola. I nostri avi, per la febbre alta, suggerivano pezzole di acqua fresca sulla fronte o per qualche minuto, la borsa di ghiaccio. A contrasto della diarrea, privilegiare riso, patate bollite, carni bianche, banane, mele, carote. A seguire – così conclude Pregliasco – l’intensità dell’epidemia andrà calando fino a scomparire all’inizio della primavera. —
Gian Ugo Berti
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