Il Tirreno

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Lo spettro di Brocken fotografato sul Capanne

Lo spettro di Brocken fotografato sul Capanne

Il raro fenomeno ottico immortalato da Alessio Gambini: «Uno spettacolo unico, sono rimasto senza fiato»

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MARCIANA. Alcuni la chiamano gloria, anche se il nome tecnico più antico è spettro di Brocken, derivante dal monte Brocken, la vetta più alta della catena dell’Hartz in Germania, dove la nebbia tende ad avvolgere in un abbraccio interminabile le cime. Più precisamente si tratta di un fenomeno ottico raro, osservabile quando la luce viene riflessa verso la sua fonte (in questo caso il sole) attraverso una nuvola composta da gocce d’acqua uniformi. Il risultato? Un’ombra gigantesca proiettata sulle nuvole, circondata da un’aura color arcobaleno.

L’illusione ottica, tanto spettacolare quanto rara, è stata immortalata sul Monte Capanne da Alessio Gambini, abitante di Pomonte ed escursionista esperto. Uno che sempre più spesso cattura le meraviglie della natura durante le sue passeggiate, come ha fatto pochi giorni fa quando, sempre sul Capanne, ha fotografato un branco di circa 30 mufloni. «Ma quello che mi è accaduto ieri è stato diverso e ancora più emozionante.

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Uno spettacolo da lasciarti davvero senza fiato – racconta Gambini al Tirreno – sapevo che in montagna ci si può imbattere nel fenomeno dello spettro di Brocken, ma quando l’ho visto sono rimasto impressionato». . Gambini ha impugnato il suo telefono cellulare e ha scattato la fotografia. Il soggetto dello scatto non era che la sua ombra gigantesca proiettata sulle nuvole basse, calate lungo la vallata del monte Capanne. Intorno alla sua ombra una sorta di aureola di luce color arcobaleno. L’effetto in foto rende solo in minima parte rispetto all’emozione di aver assistito dal vivo al fenomeno naturale, come spiega più dettagliatamente Gambini, citando un passo tratto da http://www.viverelamontagna.ch: « La fatica della salita, la soddisfazione del raggiungimento di una vetta, il panorama, l’incontro con un animale, l’emozione di un’alba o la magia di un tramonto, sono tutti elementi che spiegano perché noi esseri umani lasciamo la comodità della vita di pianura per spingerci in quota. A volte però tra i monti accade qualcosa di ancor più particolare, si assiste come spettatori di prima fila ad un avvenimento speciale e allora la montagna ci si concede maggiormente, ci eleva ad un piano superiore, quasi mistico, indelebile nella nostra memoria, coinvolgente come il primo amore. Vi assicuro che, se vi capita nel momento giusto, la visione dello spettro del Brocken è uno di quegli avvenimenti particolari, che danno senso e un po’ di sale alla vita». —

 

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di Redazione web