Gioco
Sushi, cinta senese, bici e casalinghi: l’ex Enel scopre il suo nuovo cuore
Tanti elbani tra i banchi delle nuove attività di via Zambelli. Al primo piano Zuiki e Kasanova, al secondo trionfano i sapori
PORTOFERRAIO. Sushi, ostriche e gamberi rosa, carne di cinta senese e pizze farcite, fino agli articoli casalinghi e all’abbigliamento. Quello che si è rivelato ieri mattina ai cittadini di Portoferraio è un polmone enogastronomico e commerciale a poche decine di metri dalle banchine del porto. Le attività al primo e secondo piano dell’ex centrale Enel, tanto attese e discusse, hanno aperto i battenti. E sono tanti gli elbani che nel giorno del mercato in viale Zambelli sono entrati nel complesso recentemente ristrutturato per dare un’occhiata alla struttura, fino a poco più di un anno fa abbandonata al degrado e la cui seconda vita è iniziata con l’apertura, nei locali al piano terreno, dell’Eurospin.
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In tanti, fin dalle prime ore della mattina, hanno percorso le scale esterne al complesso e sono entrati al primo piano dell’ex centrale Enel. Tre le attività che hanno aperto i battenti ieri mattina, due quelle quasi pronte all’apertura, altri tre i fondi privi di insegne (ma già assegnati). Operativo fin da ieri il negozio di vendita e noleggio di mountain bike elbano Velonext, mentre apriranno solo nei prossimi giorni la libreria di Giunti Editore e la parafarmacia Europa. A calamitare l’attenzione dei visitatori, tuttavia, sono stati il negozio di abbigliamento Zuiki (una catena nazionale) e quello di articoli casalalinghi Odk Kasanova, preso d’assalto fin dalle prime ore di ieri. Anche in questo caso si tratta di un marchio molto conosciuto, con negozi situati in varie città italiane. Eleganti scale in vetro trasparente conducono al secondo piano dell’edificio, dedicato all’enogastronomia e organizzato nei diversi spazi della “Centrale Gourmet”.
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L’impatto è notevole, l’arredamento curato in stile industrial, grandi impianti per il riscaldamento e la climatizzazione, grandi maxi schermi appesi alle pareti, tavoli, sgabelli e sedie in quantità. Insomma, a poche decine di metri dal porto di Portoferraio sembra di essere in una stazione di una grande città. Molti elbani girellano tra i banchi delle diverse attività gourmet aperte. Il bar “Sottocoperta” serve paste, caffé e prosecchi, mentre al centro del grande vano si preparano le insalate e gelati. Il Panificio Menchetti, marchio della Val di Chiana in grande espansione, e il pastificio Michelis (specializzato nella pasta fresca e nella preparazione di primi piatti) occupano due corner shop al secondo piano, mentre sul lato opposto della grande hall si sono sistemati le Botteghe del Mare (preparazione e vendita di piatti di pesce, dal cacciucco fino alla degustazione di sushi e ostriche) e la carne della macelleria artigianale toscana Savigni (esposizione e vendita di piatti, dagli hamburger, cinta senese fino alla fiorentina).
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Insomma, un secondo piano gourmet che indubbiamente garantisce un’offerta anche in termini di accoglienza per gli utenti del porto (soprattutto se sarà realizzato l’accesso con scale mobili dal lato verso il mare). E altrettanto indubbiamente la centrale ex Enel rinnovata segna un notevole passo avanti dal punto di vista urbanistico, se si tiene conto del degrado nel quale versava l’area fino a poco più di un anno fa (solo la bonifica dei materiali è costata quasi 2 milioni di euro). Ma la nuova realtà gastronomica-commerciale non viene vissuta da tutti come un fatto positivo. La presenza di attività affermate, per la maggior parte franchising di livello nazionale, rischia di avere ricadute pesanti per le attività più piccole, soprattutto quelle situate in prossimità del porto. In tale contesto si attesta l’esposto presentato di Confcommercio che, rivolgendosi alla giustizia, chiede che sia fatta chiarezza sulle procedure autorizzative e urbanistiche. —
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