Lutto
Liberato dalla vegetazione il “viale parafuoco”
Gli addetti della squadra antincendio boschivo hanno concluso l’operazione di messa in sicurezza del territorio compreso tra Portoferraio e Capoliveri
CAPOLIVERI. Il messaggio di non avvertire i vigili del fuoco nel caso si scorgessero pinnacoli di fumo dal bosco nella zona di Poggio Corsetti, in questi due giorni, è stato recepito da parte degli abitanti del luogo. Nel pomeriggio di ieri, infatti, si sono concluse le operazioni di ‘fuoco prescritto’, organizzate dal gruppo antincendi boschivi della Regione, dalle associazioni di volontariato antincendi Boschivi (Cvt) e realizzate dal personale dell'Unione dei Comuni Colline Metallifere. In poche parole si è trattato di aprire un cantiere tra i comuni di Capoliveri e Portoferraio di ‘fuoco prescritto’ per mantenere in efficienza il viale parafuoco che si trova in vicinanza del crinale. Una pratica già espletata in molte parti del mondo da anni. Il personale esperto ha provveduto a incendiare materiale vegetale infiammabile nel sottobosco che costituisce una pericolosa esca per avviare roghi nel periodo della stagione calda. L’obiettivo è rendere il bosco più resistente agli incendi. Il tutto senza danneggiare il bosco e chi ci abita. «Questa tecnica – si legge nel comunicato – si chiama fuoco prescritto. Gli operatori sono tutti esperti nell’uso delle tecniche di conduzione del fuoco. Il fuoco prescritto è una pratica consolidata i cui effetti vengono studiati fin dagli anni Sessanta e in alcune realtà forestali europee è una prassi usuale». Le condizioni del tempo si sono mantenute buone, permettendo gli interventi. Non è stato danneggiato il suolo, né la fauna e la vegetazione che continua a essere protetta. «In Italia – spiegano – sono già state realizzate diverse esperienze e in Toscana la legge forestale e il relativo regolamento fissano le norme dell’intero settore forestale, compreso l’uso del fuoco prescritto. I risultati dei primi interventi realizzati in Toscana, ormai a diversi anni, sono incoraggianti – conclude - sia dal punto di vista della prevenzione Aib che dal punto di vista naturalistico». —
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