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la struttura attesa da anni 

Canile e gattile, c’è il progetto esecutivo Ora si attende il contributo di Bastet

Canile e gattile, c’è il progetto esecutivo Ora si attende il contributo di Bastet

La fondazione tedesca valuterà gli atti nei prossimi giorni: in ballo c’è la donazione da 600mila euro per finanziare l’opera

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CAPOLIVERI. Ci sono voluti anni, ma finalmente c’è il progetto esecutivo per la realizzazione il canile/gattile di colle Reciso, presentato giovedì scorso nel corso di una riunione nella sala consiliare del Comune. Vi hanno preso parte rappresentanti dei sette comuni elbani, della Fondazione Basket di Amburgo (ha offerto per la realizzazione un contributo di quasi 600mila euro), di associazioni ambientaliste e veterinari che operano sul territorio insulare. Il progetto, pur tra molte difficoltà e pastoie amministrative, si muove per dotare finalmente la maggiore isola della Toscana di una struttura operativa h24 e dedicata agli animali domestici.

Il legale della Fondazione Bastet, Silvio Marzari, ha lamentato le lungaggini burocratiche e il farraginoso iter di questi anni per giungere alla realizzazione del progetto e ha rivelato come «nei prossimi giorni la fondazione invierà una lettera al Comune di Capoliveri, nella quale farà presenti le osservazioni per proseguire nell’effettiva attuazione di questo importante progetto per il territorio dell’Elba di cui la clinica veterinaria resta uno dei punti fondamentali. È intenzione della Fondazione nominare anche un proprio esperto del posto che possa seguire tutto l’iter amministrativo e il cui nominativo sarà condiviso con tutti i comuni».

Inoltre l’avvocato della Fondazione, a nome e per conto della presidente della Bastet (anche lei presente all’incontro) ha dichiarato che a breve provvederanno a eseguire un’attenta analisi del progetto esecutivo e una valutazione di tutte le condizioni in essere, sia tecniche sia economiche, per trovare la miglior soluzione possibile nel prosieguo dell’iter intrapreso. I tecnici incaricati di redigere il piano esecutivo dell’opera pubblica, gli architetti Gianni Vivoli e Rosa Di Fazio, hanno spiegato nel dettaglio ai presenti le scelte progettuali dettate dalla necessità di inserire la struttura nel contesto ambientale in cui viene collocata. È stata indicata la tipologia dei materiali. Inoltre la stima dei costi, la realizzazione dei servizi e degli ambienti pensati per la clinica, nonché per gli spazi dedicati ad ospitare cani e gatti in difficoltà. «Il progetto – hanno continuato i due professionisti - è ora pronto. Ed è stato realizzato nel rispetto di tutte le normative vigenti nei settori urbanistico, ambientale, paesaggistico e sanitario».

Andrea Gelsi, sindaco di Capoliveri capofila dei Comuni associati per la gestione del canile-gattile comprensoriale, ha continuato ricordando che l’incontro fra l’amministrazione e la Fondazione Bastet di Amburgo era nato da un primo intento di creare a Capoliveri la “Città del Gatto” con annessa clinica veterinaria e che solo in un secondo momento, stante l’impellente necessità per l’intero territorio dell’Elba di realizzare il canile/gattile, era stato deciso di impegnare i Comuni e la Fondazione stessa nel finanziare la realizzazione dell’opera. Il vicesindaco Ruggero Barbetti ha spiegato che i comuni, attingendo dal fondo del contributo di sbarco, hanno già versato e vincolato la somma complessiva di 350mila euro, cui dovrebbe necessariamente aggiungersi la donazione della fondazione Bastet. «Anche se l’iter è stato lungo – ha sottolineato Barbetti – i Comuni ora sono pronti ad appaltare l’opera e puntiamo ad una struttura di eccellenza per l’Elba dato che non prevede solo un canile/gattile ma anche una clinica veterinaria in servizio H24 per tutti gli animali in difficoltà». «Le amministrazioni comunali, pur con qualche inciampo politico lungo il percorso, hanno fatto la loro parte e l’opera è oggi pronta per essere realizzata – ha concluso Barbetti – Spero che la volontà di tutti sia quella di andare avanti velocemente e di trovare in breve un accordo definitivo affinché, entro massimo un anno dalla sottoscrizione del contratto di sponsorizzazione e della convenzione, l’Elba abbia finalmente un luogo ideale per la cura e la tutela degli animali degli elbani e dei nostri ospiti». Nel corso della riunione è stata data la parola anche alle associazioni ambientaliste elbane che si sono espresse favorevolmente e in maniera propositiva, avanzando idee e suggerimenti per una migliore gestione possibile della struttura nella sua interezza. —

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