Il Tirreno

svolta alla biscotteria  

Sì al contratto decentrato, sbloccati i premi di produttività

Antonella Danesi
Sì al contratto decentrato, sbloccati i premi di produttività

L’amministrazione risolve una vertenza che si trascinava ormai da anni Zini: «L’operazione punta a normalizzare i rapporti con i dipendenti comunali»

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PORTOFERRAIO. Si chiude dopo anni la vicenda relativa al contratto decentrato integrativo per i dipendenti del comune di Portoferraio.

L’amministrazione ha firmato con i sindacati l’atto che permetterà di sbloccare una situazione ferma da tempo. Il contratto decentrato integrativo prevede la valorizzazione delle risorse umane, con il miglioramento delle competenze professionali e il contributo individuale all’organizzazione. In ballo ci sono soprattutto i premi per la produttività, fermi ormai da anni, per il malcontento dei dipendenti della Biscotteria.

«Un passo avanti importantissimo – commenta l’assessore portoferraiese con delega al personale Leo Lupi – perché finalmente si remunerano i dipendenti per la loro produttività, ma anche per tante posizioni che da tempo non venivano neanche considerate».

Per l’anno 2018, per la produzione del personale, non sono stati previsti finanziamenti e non vie è stata un’ulteriore contrattazione, ma il nuovo atto dell’amministrazione arriva a sanare la situazione.

«Oltretutto - spiega ancora Lupi – Stiamo lavorando puntualmente per recuperare la produttività per il 2017 con un meccanismo travagliato, perché negli anni dovevano essere fatti dei passaggi che non sono stati fatti. Stiamo cercando di recuperare, su mia iniziativa la produttività, quantomeno nella parte fissa (non quella variabile collegata alla valutazione)». Questa spetta comunque al personale pur non essendo stata deliberata con gli atti ufficiali.

«Dall’altra parte – fa presente Lupi – i dipendenti sono liberi eventualmente di fare un’azione nei confronti dell’amministrazione, per le responsabilità di chi non aveva prodotto gli atti. Noi abbiamo determinato la parte variabile ma chi c’era prima di noi non lo ha fatto. Proviamo a recuperare tutto l’anno il 2017 per intero, sia per la parte fissa sia per la parte variabile e la parte fissa del 2018».

Quindi, in pratica, i dipendenti si ritroveranno tutti gli anni dal 2017 ad oggi. L’amministrazione sta lavorando, in questi giorni alla predisposizione del bilancio e quindi anche al nuovo contratto decentrato integrativo per il 2020.

«Abbiamo fatto questa operazione – commenta il sindaco Angelo Zini – anche per normalizzare i rapporti con i dipendenti che attendevano questo contratto da anni. Sicuramente la produzione dal 2017 non veniva corrisposta, mentre noi abbiamo messo a regime la nuova situazione».

Operazioni che gli amministratori hanno deciso di fare per far ripartire la macchina comunale al meglio, prima di affrontare le numerose problematiche di Portoferraio.

«I contratti non c’erano – termina Lupi – e poi vedremo d i chi sono le responsabilità politiche. Noi abbiamo intenzione di sistemare il quadro, per questo andiamo piano».

Manuel Anselmi, coordinatore Cgil dell’Arcipelago Livornese considera questo «un passaggio fondamentale e importante», anche per il collegamento con il contratto nazionale sulle nuove funzioni locali.

«Anche se – specifica – essendo stato fatto a fine 2019 i risultati si vedranno nel 2020». Ora, fondamentali sono le nuove assunzioni a cui deve procedere il Comune di Portoferraio «sia perché così si crea occupazione – specifica il coordinatore della Cgil Funzione pubblica – sia per alleggerire il carico di lavoro degli attuali dipendenti che devono far funzionare la macchina amministrativa». —
 

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