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«Qui solo rifiuti siderurgici» Lettera del Comune al Demanio
Dalla variante urbanistica di Ischia di Crociano alle concessioni in scadenza Obiettivo contrastare il progetto che insiste sulle aree ex Lucchini e LI53
Carta e penna. La giunta comunale di Piombino scrive all’Agenzia del demanio. Oggetto: le concessioni in essere a Rimateria. Obiettivo: trovare una sponda per contrastare il progetto dell’azienda. In particolare, per scongiurarne una eventuale modifica per consentire il conferimento di rifiuti diversi da quelli siderurgici. Le aree riguardano la discarica ex Lucchini e gli spazi abusivamente occupati da rifiuti siderurgici della LI53.
La delibera di giunta numero tre dell’8 gennaio dà mandato al dirigente del servizio Politiche ambientali di scrivere e inviare gli atti all’Agenzia del demanio. Nella busta ci sarà l’adozione della variante urbanistica, adottata dal consiglio comunale il 25 novembre, con cui si cambia la destinazione d’uso delle aree dell’impianto di Ischia di Crociano in parco urbano. Prospettiva che inevitabilmente deve fare i conti con la realtà di una discarica in esercizio e cumuli di rifiuti abusivi da bonificare. E ciò perché all’Agenzia si vuol far sapere che il Comune è “interessato all’eventuale procedimento di modifica delle concessioni” come “portatore di un interesse pubblico che potrebbe essere pregiudicato dal provvedimento di modifica della concessione”. E a questo proposito chiede di essere informato “nel caso si dia inizio al procedimento di modifica delle concessioni per presentare memorie scritte e documenti”.
La giunta va oltre. E chiede al Demanio di “non concedere alcuna modifica alle due concessioni”, che sono in scadenza il 31 dicembre 2021 e il 30 novembre 2022. Sottolineando che il Comune di Piombino “ha adottato una variante al vigente regolamento urbanistico finalizzata al mutamento di destinazione urbanistica delle aree su cui insistono le concessioni in oggetto e che ad oggi pertanto sono scattate le relative misure di salvaguardia”. E che “le concessioni sono state rilasciate sulla base di un bando pubblico, l’eventuale modifica delle concessioni altererebbe le condizioni iniziali di gara e contrasterebbe con i principi della libera concorrenza”.
La giunta Ferrari prova ad aprire un altro fronte per fermare il progetto Rimateria. E richiama la prescrizione che nella nuova discarica sull’area LI53 potranno essere accolti soltanto rifiuti siderurgici prodotti nell’area siderurgica di Piombino, compresi quelli abbancati in cumuli. E si ricorda che la concessione rilasciata per l’ex Lucchini prevede l’uso esclusivo per lo smaltimento dei materiali derivanti dalle lavorazioni siderurgiche. —
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