Il Tirreno

assemblea popolare suvereto 

«L’amministrazione vada avanti spedita sugli accordi con Terna»

G.P.
«L’amministrazione vada avanti spedita sugli accordi con Terna»

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suvereto. «Se mai vi fosse ancora qualche dubbio sull’enorme differenza che passa tra mettere insieme tante parole e prendersi invece la responsabilità di conoscere e governare le cose, ormai è stato dissipato». Assemblea popolare Suvereto (Aps) tira le somme in scia all’incontro pubblico promosso dal gruppo d’opposizione Uniamo Suvereto sul progetto Sacoi 3 di Terna per l’ammodernamento del collegamento elettrico a 200 kV che parte da Codrongianus (Sardegna), fa tappa a Lucciana (Corsica) e termina a Suvereto. Intervento che è riconosciuto dalla Commissione europea opera di interesse comune.

«Uniamo Suvereto dopo aver per mesi giocato a nascondino attendendo il lavoro dell’amministrazione, chiamandosi autonomamente fuori dalla discussione e non avendo contribuito di una virgola a un percorso lungo e delicato in cui vari soggetti hanno lavorato per giungere a un punto di intesa sulla complessa questione – prosegue la maggioranza suveretana –, adesso rivendica un po’di visibilità in un incontro che aveva evidentemente solo l’obiettivo di un attacco politico pretestuoso, al quale Terna responsabilmente non si è prestata». Che aggiunge: «In tanti mesi, ben 15, in nessuna occasione la minoranza Pd ha avuto il buonsenso di esprimere un’opinione, più volte richiesta da Assemblea popolare, limitandosi talvolta a domande, altre ad arringhe, pretesti per prendere tempo, tante parole per non dire nulla, altre nascondendosi dietro a una minoranza del comitato».

Aps riepiloga il percorso di questi mesi. «È stata cambiata la localizzazione iniziale dell’edificio del Sacoi3, condivisa da comitato e associazioni di categoria, sono stati ottenuti il rifacimento della strada dei Forni, l’interramento delle linee, l’installazione di centraline di monitoraggio, l’impegno sulla formazione delle aziende locali e alla regimazione delle acque, è stato accolto l’invito a un contest architettonico, oltre alla condivisione di scelte da gestire in sede di una commissione, tanto per citare alcuni aspetti della concertazione. Se Uniamo Suvereto ritiene di non avere visto confronto e chiarezza, è perché a questo confronto si è sottratto, per manifesta incapacità di affrontare nel modo adeguato la situazione». E sottolinea: «Assistiamo ora alla ricerca finale di visibilità di Uniamo Suvereto con contenuti che rasentano la scoperta dell’acqua calda, che tirano in ballo questioni note e che hanno già avuto risposte, con annesso tentativo di appropriarsi del risultato. Chi non vuole accettare la fatica di affrontare le situazioni complesse, ma predilige stare a guardare e rinviare sempre palla al centro, non cerchi poi di entrare in campo a giochi fatti». E conclude: «Bene ha fatto il sindaco a non partecipare a una iniziativa di parte in cui è stata evitata la propaganda solo grazie alla professionalità dei rappresentanti di Terna. Ci auguriamo che l’amministrazione vada avanti spedita e chiuda gli accordi che la minoranza vorrebbe far saltare in barba agli interessi collettivi, per mera questione di visibilità politica». —



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