Il Tirreno

lo scultore dell’intrepido cavatore 

Faggioni torna in Australia «Ma non ho chiuso con l’Elba»

Faggioni torna in Australia «Ma non ho chiuso con l’Elba»

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CAPOLIVERI. Saluta l’Isola d’Elba Giorgio Faggioni, l’anziano scultore e pittore capoliverese che ritorna in Australia. Lo fa esprimendo un certo rammarico per non aver potuto compiere del tutto la sua missione. Ma ha il proposito di tornare per contribuire ancora al progresso dell’isola.

Faggioni è stato nella sua patria circa 3 anni essendo tornato dal paese dei canguri, ora oppresso da spaventosi incendi, nell’estate del 2016. Era emigrato con la sua famiglia nel 1949, lasciando l’Elba. Un viaggio di ritorno diventato difficile per complicazioni legate al trasportare da Perth, dove ha due figli e una casa di 350 metri quadri, il suo capolavoro artistico, vale a dire la statua bronzea alta 1, 80 metri rappresentante un uomo nell’atto di colpire la roccia con un mazzuolo, opera che ha chiamato “L’intrepido cavatore”. Gliel’aveva commissionata il sindaco Ruggero Barbetti 20 anni prima, ma una serie di vicissitudini non avevano permesso di completare l’impegno in minor tempo. La permanenza sull’isola dell’artista, classe 1931, non è stata del tutto lineare, in quanto sono maturate contestazioni circa la sua opera, che ovviamente andava esposta nel comune di Capoliveri. Dopo varie traversie la statua è stata inaugurata, a cura della Maggy-art, nel settembre scorso, presso il piazzale della miniera del Ginevro. E complicazioni su complicazioni, lo scultore ha dovuto anche riparare un leggero difetto costruttivo apparso in ultimo sulla statua, con opportune saldature in grado di risolvere. «Lascio l’isola – ha detto con una lettera – ma rimane da integrare il monumento con placche di bronzo da porre alla sua base, che contengano incisi i nomi dei deceduti sul lavoro, dal ventesimo secolo in poi, nelle cave, nelle miniere o presso gli altiforni. Delle persone di buona volontà mi stanno aiutando in questo senso e tornerò per completare tale impegno, ma anche per portare spiegazioni tecniche su come si può rimediare a certi errori costruttivi esistenti nella cementificazione dei marciapiedi, che ho visto ad esempio nei pressi del porto di Portoferraio. Tutto il mio impegno è teso a sviluppare il progresso e la cultura, cose da non ostacolare perché il regresso porta al menefreghismo. Tutti dovremmo seguire il principio espresso il 20 gennaio 1961 John Fitzgerald Kennedy che disse “Non chiedere quello che il tuo paese può fare per te, ma chiedi a te stesso quello che tu puoi fare per il tuo paese”. —

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