Il Tirreno

«Colta, intelligente, allegra» Così Follonica piange un’amica

Giulia Sili
«Colta, intelligente, allegra» Così Follonica piange un’amica

Nessuno, nella città del Golfo, ha mai creduto all’ipotesi di un suicidio «Non avrebbe lasciato soli i nipotini per nessuna ragione al mondo» 

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LE REAZIONI

«Una donna colta, intelligente, dotata di grande ironia e personalità»: in tanti ricordano così Simonetta Gaggioli la 76enne di Follonica trovata morta in un fosso il 3 agosto scorso e per la quale non si sono ancora tenute le esequie.

La famiglia della donna, l’anziana sorella e i nipoti, dal giorno del ritrovamento del cadavere hanno sempre tenuto un atteggiamento riservato. «Mi piace ricordare Simonetta quando era ancora vivo e in forze Luciano – dice un amico – la loro casa era un punto di ritrovo erano amici totali, sempre allegri e festaioli, erano Natali tumultuosi, festosi, si organizzavano continui giochi e si mangiava senza sosta. E tutto pieno di una luce gioiosa. Ora molte luci si sono spente, i Natali sono silenziosi e tranquilli».

Durante i lunghi mesi di indagini era stata ventilata anche l’ipotesi del suicidio della Gaggioli: la donna una settimana prima di morire si era infatti recata in ospedale a Piombino per un’intossicazione da farmaci. Un’ipotesi che non ha mai convinto chi la conosceva bene: «Simonetta – afferma un’amica – per come l’ho conosciuta non avrebbe mai fatto una scelta del genere. Aveva tanta paura delle malattie e quando è stata operata per due interventi a distanza di pochi mesi aveva paura di morire e di lasciare soli i suoi tre nipotini». Simonetta si era sempre preoccupata per quei bambini, i figli che Filippo Andreani, suo figlio, aveva avuto con la compagna Adriana Pereira Gomes. Simonetta viveva a Follonica ma negli anni le tante proprietà che aveva erano state vendute pezzetto dopo pezzetto. Con il restringersi delle ingenti finanze della famiglia, la Gaggioli si era trasferita a Riotorto. La decisione era arrivata nella scorsa primavere ed era stata comunicata ai parenti pochi giorni prima del trasferimento.

Poco tempo dopo nell’appartamento di Riotorto era poi arrivato anche Filippo, insieme alla moglie e ai tre figli. Ed è proprio da quell’appartamento che sabato 26 luglio Simonetta è scomparsa per poi essere ritrovata una settimana dopo, morta, avvolta in una coperta e gettata in mezzo all’erba. —

Giulia Sili

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