Il Tirreno

Villamarina, Anselmi replica a Ferrari e Atzeni 

«Il progetto regionale lo finanzieremo durante quest’anno»

«Il progetto regionale lo finanzieremo durante quest’anno»

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PIOMBINO. «C’è una realtà non smentibile e non ha niente a che fare con le dichiarazioni del sindaco Ferrari e del consigliere Atzeni». Con un lughissimo post su fb, Gianni Anselmi replica alla nota diffusa dal Comune.

«Sul punto nascita siamo in attesa della risposta del Ministero alla richiesta di deroga inoltrata dalla Regione, condizione essenziale per procedere con le assunzioni e l’investimento nell’adeguamento del reparto. Aspetto che, viceversa, non condiziona la deroga», afferma.

Rispetto all’ambito Valli Etrusche tra Val di Cecina e Val di Cornia, il consigliere ricorda che «come correttamente sottolinea l’assessore Palombi, era l’unica strada per conservare, nel rispetto delle norme nazionali, un livello adeguato dei servizi distribuiti sui due ospedali di Cecina e Piombino».

Anselmi rammenta anche che, nonostante la programmazione dei servizi invece sia nelle mani dei sindaci e delle Asl, questo non gli ha impedito di occuparsene. Dichiara di essere stato lui, l’estate scorsa, a sollecitare un intervento maturato con la decisione del presidente Rossi di approvare una delibera su Piombino.

In ottobre, ricorda, senza voti contrari la conferenza dei sindaci ha approvato il documento che l’Asl ha elaborato in attuazione della delibera regionale. «Un documento - prosegue - che darà modo all’Azienda di operare per il potenziamento e la qualificazione dei servizi, intervenendo sulle principali criticità con assunzioni nelle specialistiche dell’area chirurgica, nell’area medica, nel materno-infantile, nella salute mentale, nella gestione integrata della cronicità, nella cura e assistenza delle demenze, nella prevenzione».

Il complesso degli interventi programmati, solo per la parte corrente, genera un fabbisogno finanziario annuo di circa 3,6 milioni che la Regione, come già comunicato al direttore generale Casani a dicembre, finanzierà con il riparto del Fondo Sanitario Indistinto e cioè delle risorse stanziate nel bilancio 2020.

«Quel progetto - aggiunge - è stato definito e approvato sul finire del 2019 e non poteva che essere finanziato a partire dal 2020, come accadrà. Da giugno nessuno dal Comune ha chiesto incontri con il consigliere regionale del territorio, l’assessore competente o il presidente della Regione per discutere di sanità. Sono stato io a invitare Ferrari e Palombi a Villamarina in occasione di una visita dell’assessore Saccardi e a interagire con l’assessore Palombi in più di una occasione suggerendogli anche di porre alla direzione dell’Asl l’opportunità di avere una unità complessa di cardiologia in entrambi gli ospedali, in deroga ai parametri. Perché - chiude - il Comune non rivendica e non informa dei contenuti di un atto che ha condiviso da settimane e anzi lo qualifica come un cumulo di promesse»? —

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