Lutto
Carpani, un paese vero e proprio nella città: «Qua si sta bene, ma la viabilità è nel caos»
La frazione è viva anche in inverno, ci sono negozi, attività artigianali ed è in costruzione un nuovo insediamento abitativo
PORTOFERRAIO. È un piccolo paese nella città. Anima viva di Portoferraio anche nel periodo invernale. Eppure Carpani è un quartiere che non è esente da problemi e ha bisogno di idee e proposte affinché i residenti possano viverci meglio. Parte da qui la nuova inchiesta del Tirreno “Il quartiere che parla”.
La prima a parlare col Tirreno è una guida speciale, una carpanese Doc: Rita Rossi, docente di lettere alla scuola media Pascoli, nata e cresciuta in questa zona dove suo padre Renzo, da poco festeggiato centenario, aveva un'antica macelleria, appartenuta prima al Montauti, ben oltre 100 anni fa. Carpani è una periferia fatta di case e negozi che si affacciano sulla lunga via principale che pare porti il nome di una nobile famiglia milanese trasferitasi qua, attratta dai vantaggi edilizi concessi da Cosimo I, dopo averla fatta fortificare nel 1548. «Questa zona è senza dubbio vivace e generalmente positiva. – dice Rossi – Si vive ancora un clima familiare che resiste da secoli. Disponiamo di una buona area verde, di un grande giardino pubblico con ampi parcheggi, un supermercato, la scuola dell'infanzia, l’Asl, la farmacia, il circolo ricreativo dove si svolgono molte attività sociali e culturali. Alcuni servizi e negozi hanno chiuso, non ci sono più piccoli artigiani o commercianti, ma ne sono sorti nuovi perché da qualche anno c'è chi ha lasciato il centro per preferire la periferia». Ma non mancano i problemi. «Il cruccio principale è l’inciviltà di tante persone, residenti e anche chi capita occasionalmente, nel complicare la viabilità e la sicurezza del traffico. Una pesante indisciplina. La strada principale, via di Carpani, non è molto ampia e in molti parcheggiano dove non si deve fino a bloccare il traffico. Sono anni che si presenta il problema e talvolta il bus cittadino non riesce a passare. La gente è pigra: disponiamo di parcheggi gratuiti nell'area verde, quindi usiamoli e si facciano due passi per raggiungere i negozi».
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.38324224:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38324224:1652773216/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Proprio sulla via di Carpani Roberto Fiaschi, tecnico del locale laboratorio tv, ha il suo negozio. Lui ha una visione meno positiva rispetto alla professoressa. «Carpani è un quartiere poco pulito, come d'altronde tutta Portoferraio, a partire dalle varie “produzioni” dei cani per strada, che aumentano costantemente l'indecenza e la non igiene – racconta – Un altro disservizio sono le macchine parcheggiate selvaggiamente in ogni punto della via. Non c'è educazione civica, dovrebbe intervenire la polizia urbana con le multe, ma non vedo un vigile a Carpani da molto tempo. Anche i marciapiedi, spesso sono occupati dai “musi” delle auto. Il parcheggio di Carpani è gratuito, andrebbe “pubblicizzato” in qualche modo: è quasi sempre vuoto. Da tanto si discute di fare un senso unico, sono d'accordo. Se il codice stradale venisse rispettato o venisse fatto rispettare, non ci sarebbe bisogno di nulla. E provocando dico: ma esiste sempre un’amministrazione comunale? Ogni volta che viene eletta una nuova giunta, le cose vanno sempre peggio».
Stefano Frassini è il titolare da 41 anni della pizzeria Tre Archi. «Sono presente con la mia attività dal 1979 e quindi conosco da lustri la nostra situazione. Sono fiducioso, stiamo per vivere una ripersa della nostra periferia, un luogo di grande potenzialità, sebbene negli ultimi decenni si sia un po' svuotato di piccoli negozi e artigiani, come è avvenuto ovunque per la nota crisi politico-economica. Per la rinascita tutti devono puntare sulla qualità dei servizi offerti come ho sempre voluto fare io con la pizzeria, e mi avvalgo di otto collaboratori giovani e bravi».
«Il rilancio – aggiunge Frassini – sarà agevolato dal complesso residenziale in costruzione e quindi nuova popolazione vivrà qui. Ritroviamo quindi l'unicità che caratterizzava questo luogo a tutti familiare. Siamo sempre un bel rione ricco di storia; dove lavorio io è una struttura di epoca napoleonica. Bisogna progettare uniti per migliorare e studiare una migliore viabilità, quindi potenziare i parcheggi».
Francesco Semeraro, membro del comitato di Carpani, è più pessimista: «L’impressione è che le zone oltre il Ponticello interessino poco alle amministrazioni – racconta – questa zona è in abbandono, si vedono raramente i vigili urbani, ci sono buche nelle strade, alcune di queste pericolose. Vi sono spesso problemi, specialmente in estate, per la raccolta dei rifiuti che si accumulano sulle strade. Non solo. Ci sono da tagliare le piante e c’è da prendersi cura dei giardini, ma il vero problema è il traffico caotico e il mancato rispetto delle regole». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
