Gioco
Il Parco vara il piano operativo per la pulizia di tutti i sentieri
I 316 chilometri della rete elbana sono stati suddivisi in 4 settori: ecco gli interventi previsti
PORTOFERRAIO. Almeno un metro e venti di sentiero liberato dagli arbusti, un fondo ben tenuto, segnalazioni adeguate e strutture (dai muretti a secco, staccionate, tagliacqua e gradini) in sicurezza. Sembra semplice, in realtà la manutenzione della rete sentieristica all’isola d’Elba e nel resto delle isole dell’arcipelago toscano è un impegno particolarmente probante per il Parco nazionale. Basti pensare che solo all’Elba l’ente ha individuato ben quattro settori (1-2 nell’Elba occidentale, 3 Elba centrale, 4 Elba orientale) in un sistema sentieristico che si snoda all’interno del Parco per circa 316 chilometri. . A tale proposito l’ente guidato dal presidente Giampiero Sammuri ha definito e portato all’approvazione del consiglio del Parco uno schema operativo per la gestione della rete sentieristica. Un atto particolarmente elaborato che scompone in diversi settori di competenza il territorio del Parco la cui manutenzione e gestione sarà affidata, per scelta dell’ente, ciascuno a un operatore economico diverso. «In questo modo – si legge nel documento del Parco – gli interventi di manutenzione saranno realizzati nello stesso periodo contemporaneamente, per evitare che si crei una differenziazione di manutenzione tra i vari settori dell’Elba».
Vediamo più nel dettaglio quali sono i punti cardine del documento che nei prossimi anni sarà un riferimento per tutte le attività di manutenzione della rete sentieristica dell’isola d’Elba.
Le operazioni di manutenzione dovranno prevedere un controllo periodico dello stato di usura del fondo, interventi periodici di pulizia della vegetazione infestante e dei corpi estranei, manutenzione del sedime dei sentieri. Non solo. Il Parco, ha previsto nel protocollo di gestione della rete sentieristica, un’attività costante di monitoraggio che si dovrà concentrare sulle condizioni del fondo dei percorsi, sulla presenza di ostacoli a causa della vegetazione, sullo stato della segnaletica, cartellonistica e delle attrezzature (ad esempio tavoli da pic-nic e panchine). Insomma, sotto la lente del Parco (attraverso i gestori dei diversi settori), ci sarà tutto quello che serve per rendere fruibili i percorsi escursionistici, che l’ente Parco conta di valorizzare per puntare su un settore turistico sempre più in crescita.
Nel 2019 il Parco nazionale ha sottoscritto un protocollo di intesa con il Club Alpino Italiano, sottosezione elbana, che già nei mesi scorsi ha avviato una serie di azioni per riqualificare la rete sentieristica. Lo scorso anno sono state sostituite circa 50 frecce indicatorie, mentre per il 2020 si conta di ridefinire la segnaletica lungo il sentiero 100. —
Lu.Ce.
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