Il Tirreno

Nuova protesta  

Vigili del fuoco senza autoscala, diffida dell’Usb al ministero

V.P.
Vigili del fuoco senza autoscala, diffida dell’Usb al ministero

L’Unione sindacale di base pronta ad imboccare le vie legali per la sicurezza dei lavoratori e della popolazione

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PIOMBINO. L’autoscala non c’è ancora. In caso di necessità deve arrivare da Livorno. Un’ora di viaggio per coprire, con unmezzo pesante, 85 chilometri.

Extrema ratio, Follonica dove però i vigili del fuoco sono cinque per turno. Come a Piombino. Ed è quello il numero minimo previsto per presidiare la caserma e fronteggiare le eventuali necessità del territorio. Inviarne in Val di Cornia sarebbe problematico. Perché si potrebbe presentare in contemporanea la necessità di un intervento. La squadra, insomma, non si può spezzare.

A ricordare che la questione, a distanza di tanti mesi, è ancora irrisolta ed è parecchio seria, è di nuovo l’Unione sindacale di base. Che è passata alla diffida e alla messa in mora dirette ai vertici del dipartimento dei vigili del fuoco e al ministro dell’interno Luciana Lamorgese. Per conoscenza, al prefetto di Livorno.

«Diffida e messa in mora come forme di pressione. Senza risposte, passeremo ad azioni più incisive», dichiara Lorenzo Biagini a nome del coordinamento Usb del capoluogo.

Trascorsi otto giorni senza alcun riscontro concreto o comunque senza un impegno reale e verificabile diretto a risolvere la questione, gli atti si trasformerebbero in “paletti“ giuridici. E peraltro, in caso malaugurato di conseguenze serie dovute all’assenza del mezzo, potrebbero avere un peso nei confronti dei responsabili.

Nella diffida si evidenzia, tra l’altro, il carattere della responsabilità da contatto sociale che si instaura in virtù di un obbligo legale come quello del ministero.

«Dopo mesi di immobilismo da parte degli enti preposti - si legge in una nota - riteniamo che la situazione sia diventata insostenibile. Non siamo più disposti a sopportare di vedere i lavoratori vigili del fuoco esposti a gravi rischi né ad avere notizie di cittadini che compongono il 115 per richiedere soccorso e non possono contare sull’arrivo di un’autoscala in loro aiuto».

Per questi motivi il coordinamento Usb si dice costretto ad intraprendere questa nuova iniziativa, dopo che le denunce a livello politico sui disservizi dovuti all’assenza dell’autoscala dal Distaccamento di Piombino non hanno prodotto effetti.

«In caso di un’ennesima mancata risposta, - si aggiunge nella nota - ci riserveremo di adottare tutte le opportune iniziative per la tutela dei diritti dei lavoratori vigili del fuoco e dei cittadini nonché della loro sicurezza e salvaguardia in occasione degli interventi di soccorso tecnico urgente. Il soccorso alla cittadinanza - chiude la nota - non può dipendere da logiche di risparmio». —

V.P.



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