Sicurezza
Rifiuti, le isole informatizzate in funzione a primavera
PORTO AZZURRO. «Il sistema di raccolta dei rifiuti domestici dovrà essere operativo prima dell’inizio della prossima stagione turistica». Lo dichiara Marcello Tovoli, vicesindaco di Porto Azzurro. L’installazione riguarderà 15 nuove “ecoisole informatizzate di prossimità” (costo preventivato 886.350 euro), quando nel bando di gara vinto dalla ditta molisana Ecocontrolgsm, per altro unica ditta a rispondere all’invito della giunta Papi, esisteva la clausola che i lavori sarebbero dovuti terminare entro ottobre 2020. Intanto, ieri pomeriggio, una delegazione del Comune ha effettuato un sopralluogo sui siti indicati dall’ufficio tecnico del municipio per verificare se ci sono tutte le condizioni per installare le isole. «In particolar modo – continua sempre Tovoli – si tratta di verificare i punti di rifornimento dell’energia elettrica». E un segnale positivo viene dalla Regione che ha già provveduto a versare nelle casse del municipio elbano il 20 per cento della quota di 416.584,50 euro (il 43% dell’intera previsione di spesa) che Firenze si è dichiarata pronta a riconoscere a favore dell’amministrazione.
«Il nostro Comune – precisa sempre il vicesindaco – ha a disposizione la cifra di sua competenza (466.766 euro) necessaria a finanziare il progetto». I luoghi prescelti in cui saranno posizionate le isole ecologiche saranno sì nel centro storico del paese, ma non saranno trascurate le frazioni, quali Barbarossa, il bivio per Monserrato e Mola che sono i punti un cui maggiormente si concentra la presenza di turisti. Quando sarà attuato il sistema, Porto Azzurro si collocherà ai primi posti nella classifica dei Comuni più virtuosi per quanto riguarda la raccolta differenziata. Che strizzerà l’occhio all’utente, nel senso che riconoscerà il più virtuoso e sarà anche in grado di alleggerire i costi per lo smaltimento della spazzatura. Infatti le isole ecologiche saranno informatizzate. Che vuol dire saranno in grado di riconoscere l’utente, memorizzare i suoi dati e quelli del rifiuto da lui conferito. Si parla anche di arricchire il parco mezzi, quelli destinati sempre a questo genere di servizio sostituendo i più vetusti e i più usurati per rimpiazzarli con quelli di nuova generazione da utilizzare sempre su tutto il territorio. Sono tutti progetti che prevedono investimenti rispettivamente di 170 mila e 220mila euro. —
Luigi Cignoni
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