Massimo Scelza segretario del Pd per l’isola d’Elba
Quarantasei anni, portoferraiese È nel partito fin da ragazzino, sarà lui a riorganizzare i democratici elbani in vista delle prossime regionali
Portoferraio. «Nessuno ha la bacchetta magica. La vera sfida è far capire che le situazioni complesse si risolvono necessariamente con soluzioni complesse e con proposte serie, senza slogan e semplificazioni».
Si presenta in questo modo Massimo Scelza, nuovo segretario elbano del Partito Democratico. È stato eletto alla guida del partito mercoledì sera, nel corso dell’assemblea dei circoli elbani dei democratici. Così, dopo la nomina storica di Simone De Rosas, il primo elbano alla guida della Federazione Piombino - Val di Cornia - Elba, anche l’isola può contare su un nuovo leader che avrà il compito, non certo facile, di risollevare un partito in difficoltà.
Scelza ha 46 anni, nella vita è un libero professionista specializzato nel campo delle assicurazioni. Ha due figli. È figlio di Franco Scelza, anche lui in passato dirigente del Pd. Da 30 anni milita nel partito, fin da ragazzino quando l’ex partito comunista allora guidato da Achille Occhetto arrivò alla svolta della Bolognina. Da allora Massimo è entrato a far parte della famiglia che poi si è trasformata nel Partito democratico. Mercoledì sera ha ricevuto l’incarico di guidare e coordinare i democratici dell’isola. «Quando Simone (De Rosas ndr) me lo ha chiesto, ho deciso di accettare – racconta Scelza – so che non sarà un cammino semplice e che la sfida è complicata, ma sono pronto». Scelza non ha ancora fissato il primo appuntamento pubblico nelle vesti di segretario elbano. «Quello che voglio far fin da subito è incontrare le sezioni e gli iscritti del territorio, voglio ascoltare tutti – racconta – solo a quel punto deciderà come strutturare il partito sul territorio elbano». Il primo obiettivo di breve termine, marcatamente politico, è quello delle prossime regionali. «Cercheremo di organizzarci in vista di questo appuntamento, proponendo iniziative e idee concrete su quei temi, penso ad esempio ai traghetti e all’ospedale, che sono di competenza regionale ma che incidono direttamente sulla vita quotidiana di tutti gli elbani». —
Lu.Ce.
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