Lutto
Le guide turistiche: «Ci siamo vergognati per i troppi disservizi»
PORTOFERRAIO. «Abbiamo deciso di non partecipare più ai convegni e alle tavole rotonde indette da vari soggetti sull’allungamento della stagione all’Elba, visto e considerato che purtroppo, le nostre sollecitazioni e le nostre parole cadono nel vuoto». Scoramento. Sconcerto, ma non delusione per il lavoro che comunque le appassiona. Sono le guide turistiche regionali, quelle storiche, che da oltre trent’anni e passa svolgono, diciamo pure con amore, la professione di accompagnare turisti italiani e stranieri per l’Elba e a decantare loro le bellezze di questa isola, perla del Tirreno. Ma che purtroppo, i loro consigli non vengono recepiti. Eppure sono loro che hanno il polso della situazione. Chi meglio di loro può fotografare la situazione? “Per Capodanno – dice al nostro giornale Rita Pacini, 40anni di servizio svolto insieme con le colleghe Marta Giordani e Lucia Pietri – abbiamo toccato il fondo. Avevamo due gruppi di circa 90 persone in tutto che erano intenzionati a visionare la villa napoleonica de’ Mulini, ma essendo lunedì e quindi giorno di chiusura settimanale del museo, ci siano trovati davanti al cancello chiuso. Per fortuna era aperta villa di San Martino, per cui ci siamo diretti in quel luogo». Ma alla biglietteria dei musei napoleonici quanti problemi. «Bisogna andare con i soldi contati – continua sempre la portavoce delle guide regionali – perché è assai difficile che ci facciano il resto al botteghino. Guai poi a pensare di pagare con le carte di credito o con il bancomat. Quassù ancora non è arrivato. I problemi poi s’ingigantiscono allorquando esiste sul pullman il capogruppo che intende pagare lui per tutti. Prima che il gruppo si addentri per le strade cittadine di Portoferraio e salire ai Mulini chiedo se c’è il referente al quale consiglio di prelevare ai bancomat di piazza Cavour gli oltre trecento euro che serviranno per entrare a visionare i locali. Insomma un lavorio tremendo. Se ci fosse un direttore delle ville come c’è stato fino a settembre 2018, penso che certe situazioni si risolverebbero in modo adeguato». Questa è la situazione dei musei, quelli che tutto il mondo riconosce all’Isola d’Elba. Ma dicevamo la destagionalizzazione. «Ci sta bene come proposito – conclude infine Rita Pacini – ma occorre anche far accompagnare i fatti alle buone intenzioni». E la guida porta l’esempio di quanto è accaduto a Capodanno, quando a Marciana Marina e a Marina di Campo, i due paesi che si trovano lungo il percorso dell’anello occidentale, i turisti non hanno trovato un locale aperto. —
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