La manifestazione
Usb scende in piazza «Risposte da Jsw»
piombino. Si preparano a scendere i piazza i sindacalisti dell’Usb, sabato 11 a alle ore 15,30 in largo Caduti sul lavoro a Piombino.
«Scendiamo in piazza per manifestare e far sentire la nostra voce. I 250 esuberi ci saranno se il piano industriale e i forni si faranno entro il 2023, ma nessuno parla che se la multinazionale indiana non investirà sulle acciaierie piombinesi gli esuberi saranno molti di più, circa 750 – afferma il sindacato di base –. Gli ammortizzatori sociali sempre più bassi sono legati al piano industriale, quindi se tra fine gennaio e inizio febbraio gli impegni sugli investimenti non saranno confermati con fatti e impegni veri il prossimo rinnovo di ottobre 2020 della cassa integrazione sarà a rischio. Ricordiamo anche che la supervisione del commissario straordinario dello Stato ci sarà fino a giugno 2020, se gli impegni presi durante la vendita a Jindal non verranno confermati entro quella data l’azienda non avrà più un controllo statale diretto».
L’Usb vuole «la verità e non chiacchiere e promesse. È dal 2014 che ci raccontano tutto e di più, ma la verità è che abbiamo una produzione ferma, nessun investimento fatto o programmazione con date certe, più di 1.000 lavoratori in cassa integrazione, 660 lavoratori che lavorano un giorno sì e gli altri cinque no, feste e pacchi di natale ma con salari da 800 euro, mancanza di un presidio medico in azienda e impianti vecchi e obsoleti, nessuna bonifica è ancora iniziata, un porto deserto e poco funzionante, ferrovie e strade vecchie». —
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