Sicurezza
L’ex operaio diventa attore Davide Sicari 40 volte sul set
Meccanico all’officina del padre Renzo, poi in fabbrica al treno rotaie fino al 2015 Nel 2017 scelto come sosia di Filippo Timi nel casting dei Delitti del Bar Lume
PIOMBINO. Ancora sul set romano del film di Terrence Malick, dedicato alla figura di Cristo, di cui si sa solo il titolo provvisorio “The last planet”.
In teatro con “Tosca” di Ivan Stefanutti. Tra le comparse, ma con cameo di rilievo com’è successo in “Io, Leonardo” dove, nell’Ultima Cena, Davide Sicari è Giuda Iscariota.
Meccanico, operaio, Sicari da tre anni – e 40 produzioni – si muove in tutt’altro orizzonte. La presentazione di “Io, Leonardo” durante le celebrazioni del Genio da Vinci l’ha fatto conoscere un po’ meglio; grazie alla conversazione prima del film col critico cinematografico Fabio Canessa che nell’occasione, tra l’altro, non ha mancato di sottolineare come «pur essendo un prodotto strano tra sceneggiato e documentario, la scena più riuscita è il Cenacolo e meglio di Luca Argentero Leonardo, Giuda, di Davide Sicari». Attimo per dar vita a un dipinto.
Per “Orizzonti cinema d’autore” ha ricevuto una targa ricordo dal Metropolitan, ma respinge la definizione di “attore”, «sto imparando – sorride Sicari – dopo qualche tentativo sempre di valore come la partecipazione al “Racconto dei racconti” di Matteo Garrone nel 2015. Devo molto al casting per i Delitti del bar Lume a Marciana Marina nel maggio 2017 – dice – dove sono stato poliziotto, scelto come sosia di Filippo Timi».
Sempre più che una comparsa. Di selezione in selezione il look ha assunto la sua importanza. «Mi sono lasciato crescere la barba sul set di “Romulus”’serie ispirata a “Il Primo Re”. Giuda? – spiega – Inizialmente dovevo essere Tommaso, apostolo numero 7, ma per la prova costume sono risultato più interessante nell’altro ruolo. Ogni set lascia sempre qualcosa...». Nato a Piombino, 51 anni, la famiglia Sicari è di origini siciliane. «Mio nonno: – ricorda Davide – è nato a New York. Mio padre Renzo è stato tra i meccanici più conosciuti in città. Ai tempi in cui vendeva le auto ho cominciato a lavorare come meccanico e nel 2007 sono entrato in fabbrica, fino al 2015: uscito come esubero ero nel reparto dove si producevano le rotaie. Licenza media, un anno di superiori a ragioneria. Unico anno di formazione attoriale con l’associazione Le Muse di Gianna Martorella come docente la doppiatrice attrice Ida Sansone». Pendolare, per stare con figli e familiari. «Fin da ragazzo mi chiudevo in camera e mettevo in scena storie, mi piace il passato... – confessa – Vivrei ogni giorno da personaggio!» . Dall’officina al set: proprio niente male. –
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