Il Tirreno

fulcheris (Libera Caccia)  

«Finalmente ho rivisto con migliaia di persone i fuochi tradizionali»

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PIOMBINO. Petardi abbandonati. Scarsa cura aree di aree da proteggere. A rispondere all’allarme di Sabina Caserio, il presidente regionale Libera Caccia Toscana, consigliere nazionale Wilderness Italia Alessandro Fulcheris.

«Preferirei sorvolare data la pochezza degli argomenti – spiega Fulcheris – ma mi vedo costretto ad una doverosa replica sull’annosa questione dei botti. C’è una persona – aggiunge – che vuole imporre la sua visione alla locale comunità che ha tradizioni. Sabrina Caserio, alla ribalta delle cronache per le sue battaglie animalare ha voluto di nuovo esporsi alla figuraccia in un articolo farcito di odio verso i piombinesi che si sono riversati in compagnia di persone dal comprensorio e turisti a vedere finalmente il ritorno dei tradizionali fuochi artificiali da piazza Bovio. Sono contrario ai cosiddetti “raudi” o “caramelloni”... – dice – che portano via arti ai ragazzi e causano ferite e ustioni a chi li maneggia, la Caserio fa di tutta l’erba un fascio. Se vuole affrontare questa battaglia, non lo faccia sul giornale locale ma impegni la propria associazione a proibirne l’uso nazionale. La ex abitante del nord Italia dice che tutto questo è inaccettabile, lo sarà per lei e per i pochi che rappresenta. Poi va oltre, da infilare nella protesta la sua battaglia contro la caccia sul promontorio, dicendo che si tratta di zona SIC. E con questo? Nei Siti di interesse comunitario la caccia è consentita. Dicendo che è pure una zona ZPS, cosa priva di fondamento, e comunque anche nelle Zone a protezione speciale la caccia è consentita. La natura non si protegge eliminando la caccia ma cercando di conservare le zone selvagge – sottolinea –. È questa la vera filosofia Wilderness, associazione ambientalista di portata mondiale della quale mi onoro di far parte. Se il Promontorio si è conservato intatto è un grande merito anche dei cacciatori; ma lei che arriva ora, cosa ne può sapere? Come ho sempre fatto da quando a Piombino non ci sono piovuto ma nato, sono tornato a vedere, insieme a migliaia di persone, lo spettacolo pirotecnico vero, con i fuochi veri, organizzato dalla nuova amministrazione, che non ha soggiaciuto alle imposizioni di pochi sul volere di molti». –

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