Toscana
La bella festa in piazza e le volgarità sui social
piombino. Non si è ancora spenta l’eco per il grande successo riscosso dalla festa-concertone in piazza Verdi organizzata dall’amministrazione comunale. Ciò malgrado, alcuni, anzi, quei pochi aspetti che il cronista ha potuto notare da vicino, essendo accanto al palco, che hanno creato qualche imbarazzo, hanno provocato attacchi senza tregua al nostro giornale sui social. Anche da persone insospettabili, oppure da amministratori, tipo il vicesindaco Parodi, che ha intitolato il suo post “Attaccatevi al microfono”. Aldilà dello stile, è normale puntualizzare alcuni aspetti.
Il service. Una persona del service che si è occupata del palco ha scritto che il nostro giornale ha parlato di un “service di persone inefficienti”. Forse l’ha letto da qualche altra parte. Noi abbiamo solo sottolineato, anche marginalmente, che c’è stato qualche problema con i microfoni. Ma abbiamo sottolineato molto più spesso che la festa è stata un grande successo. Bene le luci, l’audio, la band, i dj bravissimi. Anche Momo, che distrattamente è stato ribattezzato Bobo. Ce ne scusiamo con l’interessato e con i lettori, gli errori capitano. Siamo certi che avrà un futuro di grande successo. È molto giovane.
Attaccati al microfono. Unico neo i microfoni. Che - ha ragione Parodi - rimanevano talvolta attaccati alle mani ma muti e dovevano essere cambiati correndo. Ma ciò alla fine non ha influito sulla serata e non si capisce tanto livore da un amministratore pubblico e il suo seguito sui social con post offensivi.
Le critiche. Siamo in democrazia. È bene che certe persone capiscano che esiste il diritto di critica, di analisi, e di cronaca. Di insultare no, quello lo lasciamo a chi non ha altri argomenti. —
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