Il Tirreno

maltempo e interventi di recupero 

Così il vento forte “strappa” il tetto di Casa Esagono

Cecilia Cecchi
Nonostante il periodo particolare, tra le festività e gli impegni per gli eventi cittadini, il Comune di Piombino con l'ufficio lavori pubblici si è subito adoperato per ripristinare la parte del tetto danneggiata dal maltempo a Casa Esagono (foto Archivio Giorgini)
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Nonostante il periodo particolare, tra le festività e gli impegni per gli eventi cittadini, il Comune di Piombino con l'ufficio lavori pubblici si è subito adoperato per ripristinare la parte del tetto danneggiata dal maltempo a Casa Esagono (foto Archivio Giorgini)

Allarme dei cittadini, richiesta d’intervento da B.A.Co.-Archivio Vittorio Giorgini Dal Comune le risorse necessarie e ditta specializzata, intervento a metà gennaio

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Il maltempo del 22 dicembre si è portato via pure un pezzo del tetto di Casa Esagono. Immediata la segnalazione dai cittadini dalla strada di località Baratti, intercettata dagli architetti B. A. Co. (Baratti Architettura e Arte Contemporanea Archivio Giorgini) già sulla via del controllo, visto quanto stava accedendo in Val di Cornia. Contatti con l’ufficio tecnico del Comune; individuati finanziamento e ditta specializzata, la sistemazione è prevista entro metà gennaio.

Interesse e cura per questa casa vacanze che l’architetto Vittorio Giorgini pensò per sè alla fine degli anni Cinquanta proprio a Baratti come uno dei primi esperimenti di bioarchitettura in Italia (la seguente Casa Saldarini ora Sgorbini è del 1962). Casa Esagono per anni abbandonata a se stessa, vittima degli agenti atmosferici e – in qualche occasione – anche di atti vandalici. Degrado e sporcizia fino 2013; ad occuparsene è B. A. Co. in collaborazione col Comune di Piombino, proprietario della struttura (che deriva da una “donazione”’in concomitanza con la nascita di Parchi Val di Cornia, fine anni Ottanta).

Dunque Casa Esagono museo della propria storia e della vicenda professionale di Vittorio Giorgini. Tra dune di sabbia e alberi di pino secolari, questa struttura a sei spazi esagonali incastrati che ricordano un alveare; sostenuta da sei pilastri di legno, un ripiano in cemento armato fa da base.

Persino le statue – giochi dei figli dell’architetto sono opere d’arte. Tutto a vista, realizzato da Giorgini un passo indietro la strada sterrata mai d’intralcio a chi passeggia da Demos al Pozzino. Casa originale che ha come unico obiettivo il rispetto per l’ambiente e le risorse.

Spesso ormai anche “casa di tutti” viste le collaborazioni con Parchi Val di Cornia, Wwf, Associazione Astrofili, Nati per leggere, Comitato cultura e territorio da Baratti al Cornia e tante altre associazioni ed enti. Tutto per valorizzare la struttura e l’opera di Giorgini.

«Il Comune si è prontamente attivato, recuperando le risorse necessarie per riparare il tetto – conferma Marco Del Francia presidente “B. A. Co. (Baratti Architettura e Arte Contemporanea – Archivio Vittorio Giorgini”) –. La casa avrebbe bisogno ovviamente di lavori di restauro e di consolidamento, con ditte specializzate di settore che però prevedono costi che l’amministrazione comunale adesso non può fronteggiare».

«B. A. Co. – sottolinea Del Francia – sta già facendo un lavoro enorme con la manutenzione ordinaria, riuscendo a garantire l’agibilità per una fruizione pubblica e l’apertura fissa stagionale, oltre che su appuntamento durante tutto l’arco dell’anno, attraverso visite guidate, mostre, performance e installazioni artistiche, laboratori con le scuole elementari e workshop con Università. La Regione Toscana – ricorda l’architetto – ci ha riconosciuto il lavoro fatto in questi anni, sostenendoci nelle iniziative estive; ma soprattutto questo lavoro ha portato B. A. Co. a entrare a far parte della prima Rete Nazionale di Rigenerazione Urbana, sancito lo scorso 6 dicembre a Sansepolcro, proprio per la capacità di “rigenerare” un luogo per anni abbandonato per mezzo di attività culturali e artistiche». Pure le tante iniziative per ricordare l’architetto Giorgini a dieci anni dalla scomparsa – a breve al via – “remeranno” sempre nella stessa, valida direzione. –



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