Il Tirreno

Le agende 2020 dei presidenti dei quartieri

V.P.
Le agende 2020 dei presidenti dei quartieri

Il bilancio dei primi mesi dall’insediamento dei consigli tra progetti realizzabili e qualche sogno nel cassetto

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PIOMBINO. Una volta, con un po’ di ironia, c’era chi li chiamava “minisindaci”. Le competenze dei quartieri, - poi circoscrizioni, ora di nuovo quartieri - erano comunque superiori alle attuali. Resta il fatto che queste realtà del decentramento rappresentano un punto di riferimento per molti cittadini. Ecco, per voce dei presidenti, un quadro a pochi mesi dall’insediamento.

Leonardo Martini, alla guida del quartiere Salivoli: «In questo periodo, oltre a formalizzare gli incarichi interni, abbiamo incontrato tutte le associazioni del nostro territorio constatando che a Salivoli vi è un tessuto sociale molto solido basato principalmente sull' associazionismo e sul volontariato. Sarà nostra premura mantenere e migliorare ulteriormente questo clima positivo», afferma il giovanissimo presidente. Che, rispetto ai progetti da portare a termine, mette il miglioramento della viabilità in alcune zone. L’intenzione è quella di proporre due sensi unici per tutelare la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni: uno in via Modigliani, dove risultano essere frequenti i problemi, e uno in via Salivoli «anche per favorire un ampliamento del marciapiede non utilizzabile per persone diversamente abili o per genitori con il passeggino».

Tra gli obiettivi, la promozione di eventi culturali, concentrati magari nel periodo estivo, dedicati strettamente alla storia e alle bellezze che il quartiere riserva, partendo dall’associazione “Microcosmo” «nata - aggiunge Martini - con il fine di svolgere un’attività didattico-educativa e di valorizzazione del territorio dal punto di vista entomologico, geologico, botanico, storico-militare».

Nell’agenda 2020 sono previste giornate dedicate alla tutela dell'ambiente e alla lotta contro l'inquinamento dove le istituzioni saranno protagoniste insieme a tutti i volontari e alle associazioni, come gli "amici di Vittorio" e tutti quei cittadini sensibili a questo tema. Sarebbe bello riuscire a coinvolgere anche le scuole», chiude Martini.

Enrico Biagioni, presidente di Populonia Fiorentina, ha organizzato finora tre riunioni, tra cui un’assemblea pubblica con la giunta. Polemiche per la parola data ai cittadini a parte, nel primo consiglio Biagioni registra un risultato positivo sulla futura pista ciclopedonale Populonia Stazione - Baratti in quanto le richieste di numerosi abitanti della zona, hanno indotto la giunta a lavorare ad un progetto di modifica del percorso del primo lotto (Populonia Stazione – rotonda di Baratti – posteggio Caldanelle).

Tra gli argomenti trattati in questa prima fase, la difesa dell’elementare di Populonia, il parere favorevole (a maggioranza) della Variante F6 di Ischia di Crociano, problemi di circolazione e segnaletica a Populonia Stazione e la pagina Facebook del quartiere.

Con la “giunta itinerante” i cittadini hanno discusso anche di argomenti che riguardano altre zone come Colmata, con la discarica, e Ponte di Ferro. Un progetto realizzabile quest’anno? «Il secondo tratto della pista ciclabile rotonda Principessa –Baratti», risponde Biagioni. Da stabilire se il tracciato percorrerà la parte sinistra o quella destra della strada carrabile di accesso a Baratti. E da valutare i pro e i contro delle due versioni. «A prescindere da ciò, - prosegue Biagioni - la scelta dovrà essere fatta in funzione dei maggiori benefici per i cittadini e dei minori danni per i proprietari dei terreni che saranno espropriati», chiude Biagioni. Non prima di definire la ricostruzione di Ponte di Ferro il progetto più utopistico quanto indispensabile per i 2020 e anche oltre.

Enrico Nanni parla, per il quartiere Riotorto, di bilancio iniziale positivo anche se lamenta l’esiguità delle risorse economiche. «Soprattutto - spiega - manca un atteggiamento particolare ed attento da parte della giunta volto a riconoscere le particolari esigenze della comunità riotortese». Tra gli interventi eseguiti, elenca l’avvio di potature importanti nel centro abitato e l’attivazione del Totem per l’abilitazione delle tessere sanitarie e la conseguente prenotazione degli esami clinici sul posto oltre alla visualizzazione del proprio profilo sanitario. Positiva anche la manutenzione di alcune parti del cimitero e la sistemazione delle aiuole in piazzale Terrosi. «Ed anche - aggiunge - la sostituzione del cedro adiacente al "Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre". Positivi gli eventi organizzati in collaborazione con la scuola elementare e la realizzazione dei mercatini natalizi. Tutto questo in collaborazione con le varie associazioni presenti sul territorio».

Il progetto importante che Nanni ritiene realisticamente fattibile nel 2020, è quello dell’ammodernamento e la sistemazione dei due parchi presenti in paese, "Punta Paini" e "Borgo degli Olivi", oltre alla gestione programmata del verde pubblico e il rifacimento della balaustra in Piazza del Popolo.

L’obiettivo più “utopico” ma importante per il 2020? «La realizzazione - risponde il presidente - della pista ciclabile che colleghi Riotorto a tutta la costa Est favorendo il passaggio da quartiere periferico a fulcro turistico dell'intero territorio comunale. Di non minore importanza da parte di Sei Toscana l’introduzione della raccolta differenziata».

Riccardo Pellegrini, presidente a Città Vecchia, parla di bilancio iniziale positivo sia per i rapporti tra i consiglieri che per la voglia crescente di partecipazione da parte dei cittadini. A proposito del progetto realizzabile nel 2020, Pellegrini ricorda che il quartiere è suddiviso in 3 macro-aree con esigenze piuttosto diverse. In ogni zona (Centro, Nuova, Cotone Poggetto) saranno aggiunti tavoli di lavoro con associazioni e cittadini che elaborino progetti. «Scopo del quartiere - prosegue - è creare un vasto coordinamento fra tutte le realtà, che negli ultimi anni tendono più a sopravvivere anziché promuovere, per l'evidente carenza di ricambio generazionale e di volontariato. Puntiamo su un sistema che promuova l'unione delle forze per ridefinire il concetto di “senso collettivo, senso civico" scongiurando la tendenza di una società sempre più individualista. Sono molteplici i progetti concreti da proporre ma la pianificazione del Coordinamento interassociativo è l'obiettivo cardine».

E poi c’è il progetto utopico che per il presidente sta nel far assumere al decentramento il ruolo di «traduttore sociale verso l'amministrazione. Pertanto - dice - la vera ambizione sta nel dimostrare ai cittadini che il decentramento è uno strumento di governo che tiene conto di tutte le realtà che orbitano in una determinata area geografica».

In agenda, tra l’altro, la calendarizzazione di un ciclo di incontri per commercianti, di cittadini sul tema sicurezza e buone regole comportamentali, cittadini e gestione dei rifiuti, cittadini e patrimonio culturale, nuovi cittadini e necessità delle comunità, cittadini ed il ruolo delle fabbriche sul territorio, cittadini e sanità, giovani cittadini e fuga dalla città. —

V.P.

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