La protesta
Rinascita a quattro stelle per il Castello di Bonaria
Conclusa la ristrutturazione dell’ex “tavolino rovesciato”, costo 10 milioni Guglielmucci: «Potrà ospitare eventi memorabili». Stasera la grande festa
Solo la chiesina è in fase di ultimazione, ma siamo ai dettagli finali.
Per il resto il Castello di Bonaria è già rinato, ha riaperto il 18 dicembre dopo un intervento di ristrutturazione durato lunghi anni per un investimento di 10 milioni di euro.
Claudio Guglielmucci, imprenditore italo inglese proprietario della società agricola Monte Solaio, lo acquistò nel 2003 per 3 milioni di euro. Colpito dalla bellezza del paesaggio e intuendone le potenzialità di sviluppo voleva farne una struttura ricettiva con servizi di alta qualità.
La Monte Solaio fa parte della società inglese Clarucci Industry, che, oltre al “tavolino rovesciato”, nel 2000 ha comprato anche un’ex azienda di bestiame trasformandola nell’attuale resort Salvapiano a Riotorto, per la cifra di 14 milioni di euro, e ha finanziato i lavori in entrambe le strutture, che occupano in totale un’area di 178 ettari. 138 ettari solo a Campiglia, dove Guglielmucci ha rimesso a coltura il pendio con uliveti e vigneti.
L’inizio della trasformazione del “tavolino rovesciato” (un’antica casa di caccia sulle cui rovine fu edificato il Castello di Bonaria) nel 2014, quando la società ha ottenuto dal Comune di Campiglia il permesso per realizzare albergo e servizi (dopo aver vinto un bando comunale per 36 posti letto): quindi sono state realizzati camere, ristorante e bar.
Poi più avanti la richiesta della società Monte Solaio di ampliare ulteriormente la struttura con altri servizi, richiesta sancita con variante urbanistica approvata nel 2017, che concedeva 400 metri quadri (sulla superficie lorda di pavimento esistente) per creare un centro benessere, con solarium esterno e piscina.
Nel 2018 poi, con una nuova variante urbanistica, furono concessi altri 400 metri quadrati (sempre sull’esistente) per realizzare una chiesina (100-150 metri quadrati, in cui si potranno celebrare anche cerimonie religiose e matrimoni) e una sala per convegni ed eventi (250-300 metri quadrati).
L’opera di ristrutturazione della storica struttura, che è del XIX secolo, ha rispettato la forma originaria del castello, senza aggiungere ulteriori fabbricati.
Adesso il castello di Bonaria è operativo: un complesso a quattro stelle, con 19 camere, piscina infinity panoramica, una moderna spa e il ristorante gourmet posizionato sulla terrazza panoramica da cui si dominano la Val di Cornia e il mare.
«Siamo arrivati al termine di un compito molto impegnativo, oneroso e difficile – dice Claudio Guglielmucci – È stato un grosso dispendio di energie che ha portato però a un ottimo risultato; abbiamo realizzato uno dei posti più suggestivi della Costa Toscana dove poter ospitare eventi memorabili. Abbiamo già avuto il piacere di organizzare cinque cene per aziende locali nell’anno 2019 - conclude Guglielmucci - ed è nostro desiderio organizzare una grande festa per l’ultimo dell’anno, con la speranza di poter salutare i nostri vicini e mostrare loro cosa è possibile realizzare da un tavolino rovesciato». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
