Sicurezza
Il magnate russo volta le spalle alla ex Lucchini
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In un modo o nell’altro Alexei Mordashov, patron di Severstal, ha segnato l’ultimo decennio dell’industria piombinese. Il magnate russo, che acquisì la Lucchini nel 2004, nel 2011 lasciò la fabbrica in mano alle banche che vantavano un credito da 770 milioni di euro. L’affare Piombino non era più redditizio per il big dell’acciaio russo. Da allora per lo stabilimento e per i suoi lavoratori si è aperta una fase di assoluta incertezza, segnata dal commissariamento, chiusura dell’altoforno e più cambi di proprietà.
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