Gioco
In aula la banda delle slot Colpi anche in Val di Cornia
Obiettivo della gang erano le macchinette, oltre a carburante e attrezzi A Riotorto portarono via un furgone e svaligiarono un locale a Cafaggio
PIOMBINO. Forzavano la porta ed entravano nei bar e nelle tabaccherie, indossando passamontagna e guanti, dopodiché rubavano slot e macchine cambiamonete, le trasportavano in luoghi isolati e le scassinavano.
Quindici furti di slot in poco più di un anno, messi a segno anche in Val di Cornia oltre che soprattutto nel Grossetano, per un bottino complessivo di circa 70mila euro. Ma anche sigarette, carburante e attrezzi vari sottratti, oltre che una ventina di auto e furgoni rubati e utilizzati durante le razzie.
In totale si arriva a una trentina di colpi. L’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Grosseto, che era stata nominata “Jackpot”, si è conclusa alla fine di maggio con l’arresto di quattro persone, tutte di nazionalità moldava. Artur Dodica, 26 anni e Anton Tomescu, 34 anni, difesi dall’avvocato Riccardo Lottini, Alexandru Goreanu, 28 anni, difeso dall’avvocato Romano Lombardi e Mihai Untilov, 28 anni, difeso dall’avvocato Francesca Carnicelli, saranno ora processati.
L’udienza è fissata di fronte al giudice Andrea Stramenga per il 12 maggio, al tribunale di piazza Albegno. Il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, ha disposto la citazione a giudizio dei quattro componenti la banda.
Le indagini dei carabinieri erano cominciate a febbraio del 2018, dopo una serie di furti messi a segno tra Principina a Terra e le frazioni di Ribolla, del Grilli a Gavorrano dove erano state portate via le slot machine e dove erano stati rubati anche un furgone e qualche ricambio per auto.
I carabinieri hanno subito capito di trovarsi di fronte a una banda costituita da persone abili e organizzate in grado di mettere in atto, in maniera strutturata decine di colpi, molti dei quali all’interno di bar e tabaccherie di Grosseto, Gavorrano, Castiglione, Roccastrada, Massa, Civitella, Cinigiano, Magliano, Scansano e anche fuori dalla provincia di Grosseto: a Cafaggio, frazione di Campiglia Marittima, dove avevano portato via a febbraio di quest’anno, tre slot machine, a Riotorto, nel comune di Piombino, dove avevano rubato un furgone in una ditta di marmi e anche a castagneto Carducci, dove erano riusciti a portare via cinque slot machine e due cambia soldi da un bar e alla California,a Bibbona, dove avevano rubato un furgone.
Le modalità erano sempre le stesse: entravano di notte nel locale forzando porte, finestre o saracinesche, rubavano le slot e le trasportavano con un mezzo – anch’esso rubato, in precedenza – in luoghi isolati, dove le forzavano, incassando il malloppo e abbandonando slot e mezzi.
A registrare l’ingresso dei ladri nei locali c’erano le telecamere di sorveglianza. Agivano sempre a volto coperto, indossavano un passamontagna e un paio di guanti. Erano veloci e precisi.
I carabinieri del nucleo investigativo del comando di Grosseto sono risaliti all’identità dei quattro grazie alle intercettazioni e all’utilizzo di localizzatori gps all’interno delle auto.
I quattro, che vivono da anni a Grosseto, ora dovranno presentarsi davanti al giudice: per tutti l’accusa è quella di furto aggravato. —
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