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Delitto di Piombino, i retroscena: «Imbottito di coca e di eroina per prepararsi al massacro»

Alessandro De Gregorio
A sinistra, i carabinieri davanti alla casa del delitto. A destra, Marco Longo
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A sinistra, i carabinieri davanti alla casa del delitto. A destra, Marco Longo

Nelle motivazioni del giudice la ricostruzione dell'omicidio del novembre 2017 per il quale Marco Longo è stato condannato a 30 anni

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PIOMBINO. Fumò eroina tre volte quel giorno, prima e dopo l’omicidio. La mattina insieme alla stessa vittima, il pomeriggio da solo mentre preparava il silenziatore e i proiettili dum dum. E infine la sera, dopo aver ucciso l’amico. Fumò «per trarre ulteriore spinta alla condotta criminale programmata» e successivamente in modo da «trovare ulteriore spinta motivazionale per mettersi a scavare n...

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