Sicurezza
Il sindaco fissa gli obiettivi: «Partiamo dalle strade e dal decoro per restituire la bellezza a questa città»
Zini fissa indica le priorità del 2020 e non nasconde le difficoltà del 2019: «Abbiamo trovato una città in sofferenza»
PORTOFERRAIO. Manutenzione alle strade e agli edifici pubblici. Interventi di arredo e di decoro per la città. Sono le priorità del sindaco di Portoferraio, Angelo Zini e della sua giunta dopo i primi sette mesi di governo che si sono dimostrati più ardui di quanto si aspettassero sia sullo stato della città che della macchina comunale.
«Abbiamo trovato una città in grande sofferenza – ha spiegato Zini nella conferenza stampa di fine anno – per quanto riguarda la manutenzione di strade, segnaletica, scuole, case comunali, strutture pubbliche e impianti sportivi. Accanto a questi una impellente necessità di ricostruire il tessuto sociale per provare ad essere di nuovo comunità. C’è bisogno di risposte ed offerte culturali e sociali. Ma per fare questo bisogna partire da una riorganizzazione del percorso prendendoci cura di alcuni aspetti, senza più rimandare».
E la priorità per eccellenza è la manutenzione delle strade, anche di quelle recentemente rifatte. «Dobbiamo mettere mano a tutte – precisa il sindaco – nessuna esclusa perché sono in pessime condizioni. C’è bisogno di rifare tutto il reticolo della città. Così come dobbiamo lavorare su tutti gli edifici pubblici oltre a intervenire, dal 2020, sul decoro e l’arredo di questa città, per recuperarne la bellezza». Oltre a questo restano tre importanti obiettivi mancati che la giunta aveva programmato di raggiungere entro la fine dell’anno e che invece dovranno essere rimandati, quantomeno a gennaio 2020. Si tratta della questione “Cosimo De Medici”, la partecipata del Comune, del bilancio consolidato del 2018 e del bilancio di previsione 2020, tre questioni legate tra loro ma fondamentali per sbloccare le assunzioni comunali. Senza il bilancio definitivo della Cosimo De’ Medici non può essere approvato il bilancio consolidato di due anni fa, che permetterà le nuove assunzioni di cui ha bisogno l’amministrazione per far andare a regime lo staff comunale e poi l’approvazione del bilancio di previsione 2020 per poter metter risorse per la programmazione e la manutenzione della città a 360 gradi. «Le risorse per fare tutto questo ci saranno – ha assicurato Zini – perché questa tra tutto è la parte che crea meno problematiche». In questi sette mesi il sindaco e i suoi assessori hanno studiato la situazione e si sono imbattuti anche in questioni che hanno bisogno di risposte per quanto riguarda la gestione urbanistica. Si parla del Peep di Albereto e di quello di Val di Denari, del piano portuale di San Giovanni, del Porto Cantieri, della struttura Eurospin. «Questioni aperte – le ha definite il sindaco – con diversi gradi di problematicità e con ipotesi di non regolarità su passaggi e provvedimenti presi e su cui stimo lavorando». E non è finita, perché Zini e i suoi si sono trovati di fronte a situazioni che «se non si indirizzano verso una situazione positiva – ha sottolineato il primo cittadino portoferraiese – diventeranno sempre di più punti di degrado assoluto». E qui si parla della ex caserma Teseo Tesei, dell’ex ospedale civile elbano, del palazzo Coppedè, del mercato coperto in centro, della palazzina che ospitava la polizia stradale e della zona degli ex macelli. Per il mercato coperto l’ipotesi è che in collaborazione con il Parco nazionale potrebbe ospitare un museo dei cetacei. Per il palazzo ex sede della polizia stradale è allo studio l’ipotesi di cercare una sede dalla protezione civile e il centro operativo del 118. Sulla zona degli ex macelli è stato rispolverato il progetto del distretto sanitario con i servizi al territorio su cui l’amministrazione sta lavorando insieme alla Regione Toscana, soprattutto per il reperimento dei fondi. Un campus universitario potrebbe essere poi trasferito alla ex caserma Teseo Tesei, ma qui siamo ancora nel campo delle ipotesi e delle diverse possibilità di coinvolgimento delle università. «Nei primi mesi del 2020 valuteremo anche sollecitazioni e interventi per una visione ampliata della città – annuncia Zini – abbiamo già avuto un incontro con le associazioni di categoria per nuove idee di sviluppo di Cosmopoli». —
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