Il Tirreno

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Nuove scogliere, pennelli e sabbia Il progetto supera l’esame di Via

M.M.

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PIOMBINO. Un passo in avanti. Il progetto preliminare che promette di dare una protezione strutturale all’arenile della Costa Est viene escluso dalla procedura di valutazione di impatto ambientale. A stabilirlo è il decreto 21204 del 23 dicembre della direzione Ambiente ed energia della Regione Toscana, al termine del procedimento di verifica degli elaborati messi a punto dal Genio civile Toscana sud. Gli interventi previsti interessano un tratto a partire da circa 300 metri a ovest di Torre Mozza fino alla scogliera di protezione in corrispondenza del villaggio turistico Baia Toscana. Proteggere l’ecosistema spiaggia, duna e pineta oltre alle attività balneari. Il tutto riequilibrando un tratto di litorale di 1,2 chilometri.

Il provvedimento ha validità di 5 anni. Adesso si tratta di dare corpo alla progettazione definitiva ed esecutiva per passare al bando di gara per cui è previsto un investimento di 3,3 milioni di euro. Tra l’altro l’opera a seguito dell’evento meteorologico che dal 28 al 30 ottobre 2018 ha violentato la Costa Est è stato classificato come urgente. Da qui la possibilità che possa prendere corpo nel 2021. I lavori saranno realizzati in due stagioni successive. Nella prima, da gennaio a giugno si prevede di intervenire nel tratto di Torre Mozza. E tra ottobre e giugno in zona Baia Toscana.

Quel che è certo è la ripresa del ripascimento sospeso all’inizio di luglio con l’arrivo dei bagnanti sulle spiagge. Dovrebbe ripartire ad aprile del nuovo anno per concludersi entro giugno. Deve ancora essere movimentata poco meno della metà dei volumi di sabbia previsti, circa 30.000 metri cubi su 67mila.

Tornando alla filosofia del progetto messo a punto dal Genio civile Toscana sud, a cui si è arrivati anche sulla scorta di uno specifico studio meteomarino morfologico, gli interventi prevedono il ripascimento del litorale di Torre Mozza per una lunghezza di 1,2 chilometri da realizzare con 30.000 metri cubi di sabbie della foce del Cornia e 22.000 metri cubi da cava. A protezione della nuova sabbia sono previste quattro scogliere di varie lunghezze che serviranno a garantire la chiusura parziale dei varchi della beach rock, ovvero quell’affioramento di spiaggia fossile che corre parallela alla linea di riva a una distanza di circa 20-50 metri e che ha l’effetto di ridurre la forza del moto ondoso a distanza dalla riva. Il progetto prevede anche la realizzazione di due nuovi pennelli, a distanza di circa 350 metri uno dall’altro per dare continuità alle opere di difesa della costa costruite nel tratto follonichese del golfo. Andranno a sostituire le scogliere emerse presenti in corrispondenza dello stabilimento balneare Baia Toscana, i cui massi saranno riutilizzati per le nuove opere a mare. — M.M.

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