Sicurezza
Tre imprese di successo premiate dal loro paese
Iniziativa del Comitato cittadino: «Da noi non mancano aziende meritevoli» Sul podio in questa edizione Venfrut, Terme di Venturina e Franceschi
venturina. La Giornata del venturinese ha premiato tre aziende storiche del paese. La tradizionale iniziativa ideata dal Comitato cittadino, che si è svolta il 21 dicembre, mira a mettere in luce le imprese che si sono distinte con successo e sono un orgoglio per l’intera comunità. Alla presenza dell’assessore alla Cultura Gianluca Camerini e dei rappresentanti del Comitato, sono stati premiati: Venfrut Snc, ingrosso di frutta e verdura operante da decenni, una delle più grandi realtà del settore in Val di Cornia e oltre, Franceschi snc, con esperienza dal 1925 prima nel settore meccanico e oggi nel movimento e trattamento delle acque e Terme di Caldana, da sempre promotrice dello sviluppo termale di Venturina.
È stato Gianfranco Benedettini a tracciare i profili storici delle tre imprese. «È stato un onore – ha detto il presidente del Comitato cittadino Luciano Buccianti – premiare queste tre splendide realtà della nostra cittadina. Un grazie particolare al nostro consigliere e storico Gianfranco Benedettini, ai consiglieri del Comitato, all’assessore Camerini. Al prossimo anno con nuovi premiati perché fortunatamente da noi non mancano aziende meritevoli».
Terme di Venturina
6 dicembre 1968: atto costitutivo della società a responsabilità limitata delle Terme del Sole-Caldana. Da qui, spiega Benedettini, inizia la cinquantennale vicenda dell’attività termale giunta fino a oggi. Caldana indicata come seguito delle precedenti attività e che, oggi, è divenuta Terme del Sole di Venturina Terme. Alcuni documenti risalenti al XIX secolo attestano l’attività di cura là praticata. Il più importante dei quali è quello del 1883 che si può leggere anche oggi nel salone delle terme. Importanti sono questi nomi. «Domenico Danielli di Buti – aggiunge Benedettini –. Acquistò la Tenuta della Pulledraia e riaprì il Bagno Termale. Da buon imprenditore impose delle regole che sollevarono molte proteste da parte di chi “era uso bagnarsi in quelle acque veramente miracolose per i sofferenti di dolori muscolari ed artritici”. Allo scopo, il Comune incaricò il dottor Isidoro Falchi di fare una ricerca storica sulla proprietà delle acque che non ebbe l’esito sperato. Nel 1902, alla morte del figlio Jacopo, il Bagno termale chiuse la sua attività. Il professor Enrico Burci acquistò la Tenuta e il Bagno termale riaprendo la sua attività che registrò varie vicende legate alle due guerre mondiali. Nel 1953 l’ingegner Carlo Burci rilevò il tutto dando un impulso decisivo alle attività di cura e alle strutture di servizio. La gestione dell’albergo fu affidata a Emilio Parrini che nel 1966 ne divenne proprietario. Oggi è gestito dalla nipote Chiara Muzzi. Nel 1968, un gruppo di imprenditori piombinesi costituì la Terme Valle del Sole che continua tuttora. Valerio Canessa era uno di questi e, a lungo, ne è stato amministratore unico. Oggi il ruolo è svolto da Stefano Cartei».
Venfrut
La Venfrut viene costituita il 2 dicembre 1976. Ha la forma di società in nome collettivo con Piero Bettini amministratore e soci: Nado Bettini e Renzo Ciurli. Il magazzino si trova in via Piave. «L’avvio si ha con Vincenzo Bettini, detto Cencio, che commercia in frutta e verdura nei fondi della sua abitazione, posta in via Indipendenza – ricorda lo storico –. Agli inizi del 1960, a loro si unisce Renzo Ciurli. Da qui inizia l’avventura della Venfrut. Il 18 settembre 1979, con l’aumento del capitale sociale, ne entrano a far parte anche Carlo Bettini e Renato Bettini, insieme a Massimo Ciurli. Nel 1981, Piero e il figlio Renato trasferiscono le loro quote a Nado e Carlo Bettini mentre Renzo Ciurli trasferisce le sue alla moglie Miria Bianchi. La nuova società si chiama Bettini Nado & C. Nel 1988, la Snc è formata da Nado e Carlo Bettini, Miria Bianchi e i figli Massimo ed Enrico Ciurli oltre a Stefano Fedi che, nel frattempo, ha sposato Vincenza, figlia di Nado e di Cosetta. Nel 1998, viene inaugurato il nuovo magazzino nella zona artigianale della Monaca dov’è tuttora. Il 16 gennaio 2002 Nado cede la sua quota al figlio Carlo e al genero Stefano mentre Miria cede le sue ai figli Massimo ed Enrico. La società assume la denominazione di Bettini Carlo & C. Oggi è formata da Carlo Bettini, amministratore, Massimo Ciurli, Stefano Fedi e Enrico Ciurli».
Franceschi
Famiglia originaria del fiorentino che decide di venire a vivere nel nascente paese di Venturina. «Uno dei figli, Fiorenzo Franceschi, forma una famiglia di tre femmine e un maschio, Amerigo, nato nel 1895 – racconta lo storico –, che nel 1925 sposa Agostina Gori da cui avrà tre figli: Renzo, Licio Walter e Licia Sara. Amerigo acquista un terreno dai Gori nel 1910. L’anno successivo inizia la costruzione di un palazzo su quella che oggi è via Cerrini nel quale nascerà l’officina che ha reso famoso Amerigo e la sua famiglia».
Nel 1926 Amerigo Franceschi si mette in proprio giocando il suo futuro nel campo artigiano dei servizi per l’agricoltura. «L’officina dei Franceschi pian piano si afferma e diventa punto cruciale per il mondo agricolo e non solo. Infatti, il settore delle pompe a motore a scoppio o elettrico di varia potenza caratterizza l’attività della ditta Amerigo Franceschi e figli. Questi ultimi dopo le scuole superiori entrano a far parte integrante dell’attività paterna». Nel 1971 Amerigo si ritira. Il figlio Renzo fonda la Franceschi costruzioni mentre l’altro fonda la ditta Franceschi Licio Walter irrigazioni e frantoi. Il nome dei Franceschi continua ed è legato ai figli di Licio Walter, Cristina e Marco, che gestiscono la ditta, fondata dal padre, in uno stabile costruito nella zona artigianale della Monaca. —
Annalisa Mastellone
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