Il Tirreno

campiglia marittima 

Smantellata rete di spaccio Il più grande ha solo 19 anni

M.M.
Smantellata rete di spaccio Il più grande ha solo 19 anni

Indagine durata alcuni mesi dei carabinieri della stazione di Campiglia Marittima Dalle conversazioni sui social individuati ventiquattro giovani assuntori di droga

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CAMPIGLIA. Il presunto capo è uno studente diciottenne. Sotto di lui una squadra di cinque collaboratori, tra i 15 e i 19 anni d’età, per la raccolta degli ordini e le consegne. Una trentina i clienti abituali. Sono questi i numeri della rete di spaccio smantellata dai Carabinieri dopo alcuni mesi di indagini.

Al termine dell’inchiesta i militari dell’Arma della stazione di Campiglia Marittima hanno denunciato sei giovani, uno di origine marocchina e cinque italiani, di cui due minorenni, ritenuti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. E altre 24 persone, anch’esse tutte di giovane età, sono state segnalate alla Prefettura di Livorno come assuntori di droga.

L’indagine muove in scia ad alcune confidenze, così vengono classificate dai carabinieri di Campiglia Marittima le voci che segnalano lo spaccio di sostanze stupefacenti in un piccolo giardino pubblico del capoluogo. Voci che trovano un fondamento a seguito di alcuni controlli sul campo. I militari seguono tutta la scena e le immortalano con la fotocamera. Un ragazzo raggiunge il parco e in corrispondenza dell’altalena nasconde qualcosa per poi allontanarsi. Insospettiti dall’azione decidono di controllarlo e identificarlo. Il diciottenne è già conosciuto dai militari. Dai controlli lo trovavano in possesso di un piccolo involucro con modica quantità di hashish e marijuana, di alcune banconote di piccolo taglio e uno smartphone. Tutto il materiale viene sottoposto a sequestro penale mentre il giovane è denunciato in stato di libertà per detenzione a fini spaccio di droga.

Dall’analisi accurata del traffico registrato dallo smartphone sequestrato al ragazzo che emerge l’attività strutturata di spaccio. Alla base di tutto c’è una moltitudine di conversazioni attraverso i canali social “WhatsApp” e “Telegram”. Tutte conversazioni da cui presumono e successivamente accertano che il diciottenne ha creato una vera e propria attività di spaccio di sostanze di stupefacenti nella zona di Campiglia e Piombino. Alla rete si rifornisce una rosa di più di trenta clienti per acquistare piccole quantità di stupefacenti.

Le modalità di cessione sono le più disparate. Si va dal tradizionale incontro diretto ad appuntamenti, presi tramite i canali social con tanto di foto dello stupefacente da vendere e del luogo dove sarebbe stato nascosto. Un’attività strutturata in cui il giovane è affiancato da una rete di collaboratori che lo aiutano nella raccolta degli ordini e nelle consegne. Cinque i giovani collaboratori, di cui due minorenni, che adesso dovranno rispondere dell’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Le tracce sui canali social hanno permesso di rintracciare e segnalare al termine dell’attività alla Prefettura di Livorno ventiquattro assuntori di droga, anch’essi tutti di giovane età. —

M.M.

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