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La Regione diffida Jsw Steel Italy per i rifiuti stoccati, eredità di Aferpi
piombino. Quattro mesi per mettersi in regola. E il 20 gennaio 2020 come termine per presentare il programma di rimozione dei rifiuti stoccati nell’area Ecologia dello stabilimento siderurgico Jsw Steel Italy di Piombino. Questi sono i termini della diffida emessa il 23 dicembre dalla direzione Ambiente ed energia della Regione Toscana a carico di Jsw Steel Italy Piombino Spa. Di fatto si tratta di un’eredità a carico della nuova proprietà lasciata dalla gestione Aferpi.
All’origine del provvedimento ci sono i risultati del sopralluogo effettuato dai tecnici Arpat di Piombino il 16 ottobre. Stando alla lettera del provvedimento è stato accertato il superamento per “talune tipologie di rifiuti, del limite massimo temporale relativo al deposito temporaneo”, si legge nella diffida. Il riferimento alla relazione Arpat, che è stata presa in carico dagli uffici regionali il 4 dicembre, evidenzia altri due aspetti: “l’area Ecologia, in cui attualmente sono stoccati i rifiuti, è un’area coperta” e “non si segnalano problematiche ambientali relative ai suddetti stoccaggi”.
L’area Ecologia è un capannone industriale, dotato di piano di calpestio impermeabilizzato e copertura, delle dimensioni in pianta di 13 metri per 115 metri che si trova nella zona dello stabilimento Macro Area Sud. Stando a quanto riportato nella documentazione a supporto dell’Autorizzazione integrata ambientale la capacità di stoccaggio all’interno del capannone Ecologia è stimata in 10.000 tonnellate.
Che cosa viene stoccato all’interno del capannone Ecologia? Si tratta di rifiuti di processo non pericolosi: scaglie di laminazione, classificate con codice Cer 100210 e rottami ferrosi (Cer 17 04 05). I primi derivano dall’alta temperatura di riscaldo dei semiprodotti in fase di laminazione da cui si generano scaglie di ossidi di ferro. Per quanto riguarda i rottami ferrosi, derivano dalle spunte dei treni di laminazione, definite in gergo tecnico cadute di processo, dal declassamento di materie prime, semilavorati o laminati di qualità non conforme. Inoltre, dall’attività di manutenzione e da eventuali smontaggi di impianti.
Il capannone il 20 dicembre 2017 è stato messo sotto sequestro dalla Procura di Firenze che lo ha dissequestrato il 22 agosto di quest’anno e restituito nella disponibilità di Jsw il 24 settembre. Adesso la proprietà dello stabilimento ha l’onere di smaltire i rifiuti che vi sono stoccati e di rendicontare a Regione e Arpat i quantitativi di rifiuti allontanati per tipologia e destinazione con frequenza quindicinale. —
Manolo Morandini
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