Toscana
Coppola difende i fuochi artificiali «Il settore produce molti posti di lavoro»
PIOMBINO. È ancora polemica sul ritorno dei bòtti nella notte di Capodanno, i fuochi pirotecnici che vanno a sostituire quelli piromusicali. Alla protesta degli animalisti replica Luigi Coppola, presidente del gruppo Forza Italia-Udc-Civici popolari liberali.
Su Fb Coppola scrive di «comprendere le questioni inerenti i fuochi d’artificio e credo che le proteste siano giustificate, ovviamente non mi riferisco solo alle associazioni animaliste, ma a tutte le persone di buonsenso che esprimono i disagi dei loro amici animali. Allo stesso tempo però vorrei sottolineare che esiste un ambito produttivo che riguarda il settore pirotecnico. Quasi 200 aziende che fabbricano fuochi d’artificio e oltre 1.100 dell’indotto. Quindi, molti posti di lavoro – prosegue – e un’economia diffusa che produce reddito a tante famiglie. Credo che al di là delle legittime opinioni e delle battaglie in cui ciascuno crede, vi sia una riflessione che esula dalla strumentale dialettica politica, soprattutto in una realtà come la nostra che convive da troppi anni con le difficoltà del lavoro». Molte le repliche polemiche, da parte di chi ha amici a 4 zampe.
Sul tema interviene anche l’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) che ha avviato la diffusione del decalogo con le indicazioni per affrontare al meglio il problema, dando utili e pratici consigli per proteggere gli animali, «come non lasciarli in giardino e tenere alto il volume della televisione per attutire i rumori provenienti dall’esterno (decalogo disponibile sul sito https: //www. oipa. org/italia/botti-di-capodanno/)».
Oipa fa anche appello alla cittadinanza «di essere attivi in prima persona contro l’utilizzo dei botti, chiedendo al proprio Comune di residenza di emettere un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fuochi d’artificio e petardi sul territorio di competenza è il primo passo per sollecitare una presa di posizione da parte delle istituzioni. È poi necessario segnalare tempestivamente le violazioni di tali disposizioni alle forze dell’ordine e richiedere un intervento per scoraggiare tali pratiche e rendere efficace l’ordinanza in questione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google