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Tornano i “bòtti” la notte di Capodanno, protestano gli animalisti
Biagini (Casa di Margot): «Tradita da questo scivolone». Parodi: «Scelta economica, ma non vanno demonizzati»
PIOMBINO. Nella notte di Capodanno tornano i fuochi pirotecnici sostituendo quelli piromusicali che erano stati introdotti dalla precedente amministrazione, dopo le tante polemiche e proteste delle associazioni animaliste per le sofferenze che i bòtti procurerebbero ai loro amici a quattro zampe.. Così si riapre il caso dei fuochi di fine anno: Maria Cristina Biagini, per molti anni alla guida dell’Enpa e poi fondatrice de “La casa di Margot”, sul suo profilo Fb si definisce «amareggiata e anche un po’ stupita di questa mancanza di rispetto nei confronti dei più deboli. Doppiamente perché io ho voluto questa amministrazione e ho contribuito nel mio piccolo alla sua vittoria (era candidata nella lista “Lavoro & Ambiente” ndr), quindi ora mi sento tradita da questo scivolone, l'unico che vedo da quando il sindaco si è insediato».
La sua presa di posizione ha aperto un dibattito, provocando l’adesione alla tesi animalista da parte di molte persone intervenute che in sostanza si chiedono perché, dopo aver ottenuto un risultato importante nella precedente consiliatura, i nuovi amministratori abbiamo scelto di tornare al passato. Ma c’è anche chi non ritiene si tratti di un problema importante, e altri ancora che rivendicano il diritto a godersi i fuochi a prescindere.
A spiegare al Tirreno le ragioni di questa scelta è il vicesindaco e assessore al Turismo e cultura, Giuliano Parodi: «È una scelta fatta in virtù di due questioni – risponde – una economica, cioè la grande differenza di costi tra fuochi piromusicali e tradizionali, 12mila euro contro 5mila, e una che riguarda i tempi, che ormai non davano modo di fare altre scelte. Io auspico che per la prossima volta le associazioni, che ora sono state riunite in un tavolo dall’assessore SimonaCresci, propongano delle concrete alternative, compatibili anche dal punto di vista economico».
Parodi comunque non si sottrae alla richiesta di esprimere un giudizio sullo spettacolo dei fuochi: «Io non sono particolarmente affezionato ai fuochi – spiega – ma credo si tratti di un rituale che piace ai piombinesi. È una cosa che non credo vada demonizzata. I bòtti non arrivano a sorpresa, durano 10 minuti a partire da mezzanotte, credo che chi ha problemi si possa organizzare...». —
CLOZ
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