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Confcommercio propone: «Tari più bassa per le attività che restano aperte tutto l’anno»

Stefano Bramanti
Confcommercio propone: «Tari più bassa per le attività che restano aperte tutto l’anno»

La presidente Rosso chiede all’amministrazione misure urgenti per rivitalizzare gli esercizi in difficoltà nel centro storico

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Meno tasse per chi resiste aperto tutto l'anno o apre negozi nel cuore antico della città. No a grandi centri commerciali. Sono le ricette che Franca Rosso, presidentessa di Confcommercio Elba, propone all’amministrazione comunale per rivitalizzare il tessuto commerciale di Portoferraio. «Con lo spopolamento del centro storico – afferma Rosso – si è registrata una graduale diminuzione delle attività commerciali e una netta riduzione dell’effetto attrattivo e di aggregazione esistente nel passato. Un fenomeno comune a tanti centri storici d'italia. Due i principali fattori: la viabilità e la mancanza di parcheggi. Le persone preferiscono soste comode, spostandosi in auto, per fare acquisti. Poi le difficoltà economiche di diverse piccole attività commerciali, che stentano ormai a sopravvivere».

La presidentessa analizza ancora la crisi locale. C'è il caro-affitti del centro, e appunto i problemi del traffico e della carenza di parcheggi, il progressivo trasferimento di servizi, come l'ufficio postale, fuori dalla cinta cittadina e l’avvento di e-commerce e di centri commerciali. E su tale tema ribadisce: «Disapproviamo la presunta e imminente realizzazione di un centro commerciale nel compendio ex Enel, dove si è insediato il supermercato Eurospin, per più motivi. È bizzarro infatti comprendere come da un immobile di “archeologia industriale”, quale tale edificio è sempre stato considerato, si stia cercando di arrivare all'insediamento di un centro commerciale tout - court. All'Elba non ve ne possono sorgere in quanto il territorio è al di sotto dei 50mila abitanti. Un cambio di destinazione d’uso è intollerabile. Non è stato concordato con le associazioni di categoria, mai interpellate, se non nel 2011 quando, secondo il Regolamento comunale, tale immobile avrebbe potuto ospitare solo attività di prodotti tipici del territorio e di servizi legati alla nautica».

La Confcommercio Elba, preoccupata per le prevedibili ricadute negative, per tutelare i propri associati e non solo, mesi fa ha fatto un esposto affinché venga verificato l’intero iter concessorio.

«È incomprensibile – prosegue Rosso – che invece di prendere misure in grado di frenare la crisi in atto, si autorizzino simili interventi di grande impatto. Speriamo che l’attuale amministrazione comunale di Portoferraio si renda protagonista di un’inversione di rotta, mettendo in campo azioni che favoriscano il reinsediamento di botteghe e negozi nel nostro bel centro storico, con agevolazioni dei tributi comunali, riduzione del costo di suolo pubblico e della Tari per le attività aperte tutto l’anno, poi rimozione delle transenne in Calata Mazzini nei mesi invernali per favorire la sosta momentanea. E si creino eventi, attrazioni gestiti dalla Pro Loco; ci vuole una riqualificazione urbana del centro e progetti di sviluppo, principalmente legati alle grandi potenzialità storiche della darsena medicea. Si pensi a servizi di accoglienza per le crociere, con negozi aperti, promozione delle fortezze medicee, delle emergenze storico-architettoniche della città e altro». Per fare questo ci vuole un impegno collettivo. «È stato un peccato che il Centro commerciale naturale della città, costituito diversi anni fa dalle associazioni di categoria, sia morto perché nessuno nel centro se ne occupava – conclude Rosso – Reagiamo tutti insieme: negozianti ed esercenti in primis, con le proprie associazioni di categoria e con un’amministrazione comunale ed una attiva Pro Loco. Le sole lamentele servono a poco. Da parte nostra ci crediamo e fino da ora siamo disposti a dare tutto il supporto necessario».

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