Gioco
Marciana, il Natale è magico grazie al presepe vivente
Stasera alle 21,30 la prima rappresentazione per le vie del borgo storico Coinvolti 120 figuranti. Il sindaco: «È un’emozione e un orgoglio per il paese»
MARCIANA. Torna il presepe vivente a Marciana, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Il Rifugio e i più di 120 figuranti e volontari che partecipano in vario modo alla rappresentazione.
Dalla sera di oggi, vigilia di Natale, il borgo diventa scenario della rappresentazione della natività, un viaggio a ritroso nel tempo in cui si entra una volta varcata la porta che conduce all’interno del paese. Ci saranno Maria e Giuseppe nella grotta con il bambino, i re Magi, Erode nel suo palazzo, i soldati romani che pattugliano le vie di Betlemme e varie rappresentazioni di ambienti naturali tra cui un caprile ricostruito a grandezza reale, testimonianza della storia marcianese che si unisce a quella che 2000 anni fa vide la nascita de Redentore. Il presepe di Marciana è nato nel 1992 e da allora viene realizzato dalla popolazione. Una vera e propria rappresentazione teatrale dinamica che accompagna il visitatore nei diversi ambienti realizzati, dall’oasi, alla zona delle lavandaie, fino alle prefiche e al sinedrio, che rendono l’idea della vita del tempo. Ogni anno vengono apportate modifiche alla sceneggiatura e all’ambientazione che propone nuovi allestimenti, nuove storie e personaggi. «Tutto con un minuzioso lavoro di ricerca – spiega Arabella Artieri de Il Rifugio – per essere il più fedeli possibile al contesto storico e alle situazioni al tempo della nascita di Gesù».
La rappresentazione fin dall’inizio si è caratterizza per la riapertura dei numerosi fondi del paese, un tempo sedi degli antichi mestieri, per renderli nuovamente vivi. Ci saranno il fornaio, il pescatore, il fabbro, i venditori di spezie e tanti altri che accoglieranno il visitatore nel loro mondo, in un incontro di tradizioni locali, storia sacra e teatro «in cui vivere la vera magia del Natale», in un autentico palcoscenico naturale tra deserto, oasi, locande, botteghe e palazzi un’ora e un quarto di puro teatro, in cui si cimentano i cittadini del versante occidentale, in maniera amatoriale ma appassionata. Da giorni in paese si lavora alle scenografie, sono al lavoro muratori, idraulici elettricisti, falegnami e chiunque si renda disponibile a realizzare scenografie e allestimenti per la rappresentazione. Arrivano da Marciana, Poggio, Sant’Andrea, la Zanca, Marciana Marina. Ognuno pronto a recitare, a volte a braccio ma sempre nel rispetto del contesto del presepe e della vita di allora . «Un presepe a chilometro zero – racconta ancora Arabella Artieri – senza sprechi ad esempio quello che abbiamo prelevato dalla macchia serve a ricostruire l’ambiente del bosco. Tutto viene dal nostro territorio in maniera sostenibile, come anche i sassi di granito».
Il presepe vivente sarà rappresentato nel borgo di Marciana stasera alle 21.30, mentre il giorno di Natale, di Santo Stefano e il 29 dicembre sarà il pomeriggio alle 17.30. «È una forte emozione rivedere i marcianesi coinvolti da due mesi nella preparazione del presepe – commenta il sindaco di Marciana, Simone Barbi – vivacizzano il paese. La forza di questa iniziativa è l’aggregazione, il collante che da sindaco vedo in paese e tra le associazioni che vengono coinvolte, la dedizione dei cittadini che dedicano il loro tempo ad allestire lo spettacolo. E’ un ’enorme soddisfazione, è una manifestazione che caratterizza Marciana e il Natale all’Elba. Avrei piacere di ricevere anche un riconoscimento a livello nazionale come avviene per altre manifestazioni». —
Antonella Danesi
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